Accoglienza migranti

Il prefetto: nessun nuovo Cas, polemiche infondate sulla migrazione

Il prefetto Valerio Massimo Romeo chiarisce che non ci sono piani per nuovi centri di accoglienza a Costalpino.

Il prefetto: nessun nuovo Cas, polemiche infondate sulla migrazione

Il prefetto Valerio Massimo Romeo ha dichiarato che non ci saranno nuovi centri di accoglienza straordinaria (Cas) per migranti a Costalpino, definendo le polemiche al riguardo come “strumentali” e “inutili”. La questione è emersa in seguito a preoccupazioni espresse da alcuni cittadini e dall’Arcidiocesi, che ha ribadito l’assenza di piani per un Cas nella zona, invitando a prestare attenzione alle “fake news” che alimentano il malcontento.

“Per poter istituire un Cas – ha spiegato il prefetto – è necessaria una gara di appalto a livello europeo, ma al momento non ci sono progetti in tal senso. La gara è già stata effettuata e non ci sono intenzioni di bandirne altre. Stiamo parlando di qualcosa che non esiste”. Il dibattito sull’immigrazione è diventato particolarmente acceso nelle ultime settimane, anche a causa della presenza di persone che dormono all’aperto in diverse zone della città, in attesa di presentare documentazione all’ufficio immigrazione.

Nuove procedure di accoglienza

Il prefetto ha anche sottolineato che la Caritas sta svolgendo un ottimo lavoro nel supportare le istituzioni e gli immigrati, in particolare quelli di origine pakistana. “Non ci sono stati ritardi da parte della Questura – ha affermato – né intenzioni di non convocare. Tuttavia, è importante considerare che dal 12 giugno è entrato in vigore il decreto legge numero 100, che introduce nuove procedure più rigorose in linea con il Patto europeo sull’immigrazione”.

Queste nuove regole richiedono un’organizzazione e una formazione specifica per il personale dell’ufficio immigrazione. La questura di Siena è stata tra le prime a prepararsi per queste modifiche. “Non si può pensare che un mese sia sufficiente per implementare un nuovo sistema informatizzato che consenta di operare a livello europeo. Siamo in fase di avvio e stiamo lavorando a stretto contatto con la Caritas e le associazioni di volontariato”, ha aggiunto il prefetto.

Accoglienza in corso

Attualmente, la questura sta contattando ogni giorno cinque migranti che vivono all’aperto per valutare la loro idoneità all’inserimento nei Cas. Al momento, sono già stati accolti 15 migranti, e il processo di accoglienza continuerà nei prossimi giorni, a condizione che i soggetti soddisfino i requisiti previsti dalla legge.