Un caso di presunta truffa legato al gruppo sui social denominato ‘Scommessa collettiva’ è giunto all’attenzione della procura di Siena. Un uomo residente in provincia ha presentato un’esposto-querela dopo aver versato circa 278mila euro in scommesse sportive, attratto dalle promesse di rendimenti elevati. L’avvocato Giacomo Mancini, che rappresenta il denunciante, ha segnalato la questione alla magistratura, sottolineando che ogni valutazione spetta ora all’autorità giudiziaria.
Dettagli dell’indagine
Il gruppo ‘Scommessa collettiva’ ha attirato l’attenzione della guardia di finanza e ha portato all’arresto di Mario Adinolfi, ex parlamentare e leader del Popolo della famiglia, accusato di truffa ed evasione fiscale. Adinolfi ha dichiarato la sua totale innocenza e ha definito la situazione che lo coinvolge come ‘surreale’. La procura di Roma è ora incaricata di fare chiarezza sulle responsabilità.
Il denunciante, che ha aderito al gruppo nel 2023, ha iniziato a versare somme ingenti a partire dall’estate dello stesso anno. Tuttavia, le promesse di guadagni non si sono tradotte in restituzioni, portandolo a una grave crisi economica. L’avvocato Mancini ha presentato l’esposto alla procura di Siena nel maggio scorso, chiedendo che il suo assistito venga ascoltato come persona offesa per chiarire la situazione.
Reazioni e dichiarazioni
Adinolfi, contattato dai media, ha affermato di aver sempre giocato in modo collettivo senza mai sollecitare altri a farlo, e ha ribadito che il gioco comporta rischi. Ha anche descritto il suo stile di vita come morigerato, sottolineando che durante le perquisizioni non è stato trovato nulla di compromettente. L’ex parlamentare ha annunciato che il suo legale presenterà un’istanza al Tribunale del Riesame, sostenendo che non ci sono motivi per ritenere che possa inquinare le prove o fuggire.