Le proteste degli studenti delle scuole superiori di Siena sono arrivate sul tavolo della Provincia dopo settimane di scioperi, occupazioni e manifestazioni in diversi istituti del territorio. La presidente Agnese Carletti ha scritto ai rappresentanti della Consulta provinciale degli studenti e ai rappresentanti d’istituto per esprimere sostegno alle loro richieste e rilanciare il confronto sulle condizioni degli edifici scolastici.
«Le vostre proteste, purché pacifiche e senza violenza, sono le mie», ha scritto Carletti. Al centro delle mobilitazioni ci sono le criticità delle strutture, la sicurezza, la manutenzione, i trasporti e, più in generale, la qualità degli spazi e dei servizi a disposizione degli studenti. Le iniziative hanno interessato diversi istituti superiori, dall’Istituto Caselli al Piccolomini e al Buoninsegna, fino al Monna Agnese, dove l’occupazione ha coinvolto due delle tre sedi complessive.
Le richieste degli studenti
Nella lettera, la presidente della Provincia definisce prioritaria la richiesta di strutture scolastiche più moderne, sicure ed efficienti. Carletti richiama anche la necessità, una volta conclusa la fase del Pnrr, di un piano nazionale straordinario per l’edilizia scolastica, sostenuto da risorse adeguate e continuative. L’obiettivo, secondo la presidente, è consentire agli enti locali di rispondere alle esigenze di chi vive quotidianamente gli istituti.
La Provincia ricorda di aver proseguito gli investimenti sugli edifici di propria competenza nonostante i vincoli di bilancio e le difficoltà del settore pubblico. Nel corso dell’estate sono stati realizzati interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria per oltre un milione di euro. Una parte dei lavori è stata programmata sulla base delle segnalazioni raccolte dalla Consulta provinciale degli studenti, con cui è attivo da circa due anni un percorso di collaborazione.
Il confronto in Provincia
«Siamo ben consapevoli che c’è ancora molto da fare e che ogni istituto presenta interventi da risolvere», ha dichiarato Carletti, sottolineando il valore del dialogo e della collaborazione tra istituzioni e studenti. Per dare continuità al confronto, la presidente ha proposto un incontro in Provincia con i nuovi rappresentanti della Consulta provinciale, il cui rinnovo è previsto nella giornata indicata.
La riunione servirà a fare il punto sulle criticità ancora aperte e a condividere le priorità di intervento sul patrimonio edilizio scolastico del territorio. Sarà inoltre un’occasione per raccogliere le richieste degli studenti e valutare le possibili risposte dopo le settimane di mobilitazione. La Provincia intende così mantenere un canale diretto con i rappresentanti degli istituti e definire, insieme a loro, gli interventi ritenuti più urgenti.