È partito con la pulizia di alcune fonti storiche del centro di Siena il progetto “Ne Vale la Pena – Costruire il Domani”, realizzato grazie a una convenzione tra il Comune di Siena, il Ministero della Giustizia e la Casa Circondariale di Santo Spirito. L’iniziativa, che si svolgerà nel biennio 2026-2027, coinvolgerà quattordici detenuti in attività di pubblica utilità distribuite tra diversi servizi comunali, rinnovando così l’impegno dell’amministrazione per il reinserimento sociale e il miglioramento della qualità della vita urbana.
Obiettivi del progetto
Secondo l’assessore ai servizi sociali del Comune di Siena, Micaela Papi, il progetto rappresenta un’importante occasione per coniugare responsabilità sociale e interesse pubblico. Da un lato, offre ai detenuti un’opportunità concreta di crescita personale e professionale; dall’altro, produce benefici tangibili per la città, migliorando il decoro urbano e curando il patrimonio storico. Le esperienze passate hanno dimostrato che offrire opportunità di lavoro e partecipazione attiva consente ai detenuti di acquisire competenze e sviluppare un senso civico, preparandoli a un ritorno positivo nella società.
Il direttore della Casa Circondariale di Santo Spirito, Graziano Pujia, ha inoltre sottolineato l’intenzione di ampliare la collaborazione con il Comune, includendo anche allestimenti teatrali, per impiegare i detenuti nella realizzazione delle scenografie per spettacoli teatrali.
Attività previste
Il progetto prevede attività di miglioramento e manutenzione degli spazi pubblici, valorizzazione del patrimonio storico e potenziamento dei servizi culturali. I partecipanti saranno coinvolti in diverse attività, tra cui la pulizia durante il Mercato nel Campo, la manutenzione delle fonti storiche, la bonifica delle microdiscariche e il riordino del patrimonio librario della Biblioteca Comunale degli Intronati.
Prima dell’inizio delle attività, i partecipanti hanno seguito corsi di formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro e hanno ricevuto dispositivi di protezione individuale e vestiario personalizzato, senza segni distintivi che possano rivelare la loro condizione detentiva. “Ne Vale la Pena – Costruire il Domani” si conferma così come un modello di collaborazione istituzionale, trasformando il lavoro in uno strumento di inclusione e responsabilizzazione, contribuendo a una comunità più coesa e attenta alle opportunità di riscatto.