Non risultano, allo stato attuale, progetti per la chiusura o l’accorpamento del Tribunale di Siena. Lo ha riferito in Consiglio comunale la sindaca Nicoletta Fabio, rispondendo a un’interrogazione presentata dal gruppo del Partito democratico e illustrata dal consigliere Alessandro Masi.
Al centro del confronto ci sono le difficoltà degli uffici giudiziari senesi, legate soprattutto alla carenza di personale amministrativo. Il gruppo Pd aveva espresso preoccupazione anche per alcune voci relative alla possibile soppressione o fusione del tribunale con altre sedi. La sindaca ha riconosciuto l’esistenza di criticità concrete, sottolineando la necessità di mantenere alta l’attenzione sul funzionamento della struttura.
Il monitoraggio degli organici
Fabio ha ricordato che il 5 agosto il Governo ha accolto, con una riformulazione, un ordine del giorno presentato dall’onorevole Francesco Michelotti. Il documento impegna l’esecutivo a continuare a monitorare la situazione degli organici del Tribunale di Siena, considerando sia le assegnazioni già effettuate sia quelle ancora da rendere pienamente operative.
Secondo quanto riferito in aula, a Siena si è inoltre conclusa la procedura di stabilizzazione del personale assunto nell’ambito del Pnrr, con 11 contratti a tempo indeterminato. La misura rappresenta un rafforzamento, ma non consente di colmare completamente le carenze esistenti, anche perché le risorse sono distribuite tra diverse funzioni degli uffici giudiziari.
Previsti nuovi ingressi
Il Comune ha inoltre riferito che per il tribunale è previsto l’arrivo di 13 assistenti amministrativi. L’incremento dovrebbe contribuire a garantire maggiore continuità alle attività degli uffici, anche se il problema degli organici, ha precisato la sindaca, non può ancora considerarsi risolto.
Sul tema della possibile soppressione o dell’accorpamento, Fabio ha invitato a distinguere tra le difficoltà già documentate e gli scenari ipotetici. Non risultano atti, progetti o proposte del ministero della Giustizia che prevedano la chiusura o l’unificazione del presidio giudiziario senese, né procedimenti aperti che ne mettano concretamente in discussione la permanenza.
Il consigliere Masi, al termine della risposta, ha osservato che il confronto ha chiarito come le preoccupazioni sulla riforma del tribunale siano state finora legate soprattutto a ipotesi informali, più che a una dichiarazione ufficiale. La sindaca ha comunque ribadito che la situazione dovrà continuare a essere seguita, in particolare sul fronte delle risorse umane.