Centrodestra diviso

A Siena passa la mozione per la grazia a Mario Roggero

L’atto ottiene sette consensi tra assenze e posizioni contrapposte

A Siena passa la mozione per la grazia a Mario Roggero

Il Consiglio comunale di Siena ha approvato sul filo di lana la mozione presentata dalla Lega per sostenere la richiesta di grazia al Presidente della Repubblica a favore di Mario Roggero, il gioielliere condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio dopo una rapina nel suo negozio. L’atto è passato con 7 voti favorevoli, 5 contrari e un’astensione.

Il risultato è stato condizionato dalle numerose assenze e dalle scelte di alcuni consiglieri di non partecipare alla votazione. Non erano presenti alcuni esponenti della maggioranza, tra cui i consiglieri della lista Fabio, il sindaco Marco Falorni, esponente dell’Udc, Francesca Borghi ed Emanuela Anichini di Fratelli d’Italia. Mancavano anche, tra i banchi dell’opposizione, Massimo Castagnini, Adriano Tortorelli e Gianluca Marzucchi. Il presidente dell’assemblea, Davide Ciacci, aveva annunciato che non avrebbe preso parte al voto.

Il dibattito sulla richiesta di grazia

La mozione è stata illustrata da Maria Concetta Raponi e ha aperto un confronto tra i gruppi consiliari. Gabriella Piccinni, del Partito democratico, ha espresso vicinanza umana a Roggero, distinguendo però questo sentimento dal rispetto delle norme. Pierluigi De Angelis ha ricostruito le procedure previste per la richiesta di grazia e ha annunciato il proprio voto favorevole, mentre Alessandro Masi, del Pd, si è schierato contro l’atto, in linea con la posizione di Piccinni.

Il capogruppo di Fratelli d’Italia, Bernardo Maggiorelli, ha lasciato libertà di coscienza ai componenti del gruppo. Enzo De Risi e Sarah Campani hanno comunicato che non avrebbero partecipato alla votazione per motivi personali, pur rimanendo in aula. Maria Antonietta Crociani ha invece definito la questione di natura etica e morale e ha annunciato il voto contrario, ritenendo già significativa la condanna a 14 anni per omicidio.

Le posizioni dei consiglieri

Il capogruppo della Lega, Orazio Peluso, ha sostenuto che il Consiglio non fosse chiamato a giudicare nuovamente la vicenda giudiziaria, ma soltanto a sollecitare l’esame della richiesta di grazia. Nel suo intervento ha richiamato il tema della tutela delle vittime. Maria Antonietta Campolo, di Futuro Nazionale, ha annunciato voto favorevole, collegando la vicenda anche al dibattito sulla legittima difesa e sulle iniziative legislative del Governo.

Lorenza Bondi, di Siena nel Cuore, ha spiegato di non sentirsi di esprimere un voto su una questione di coscienza, scegliendo di restare in aula senza partecipare. Monica Casciaro, di Siena Sostenibile, ha manifestato perplessità sull’opportunità di affrontare il tema in sede consiliare, mentre il civico Franco Bossini ha mantenuto una posizione prudente. Nel corso della discussione Maggiorelli ha inoltre criticato le proposte sulla legittima difesa attribuite a Vannacci.

Al termine, tra i 13 consiglieri votanti si sono registrati 7 sì, 5 no e un’astensione. Quattro consiglieri non hanno espresso il voto. L’opposizione ha sollevato dubbi sulla regolarità della permanenza in aula dei consiglieri che hanno scelto di non partecipare alla votazione.