Siena chiude il primo semestre del 2026 con un forte aumento delle vendite oltreconfine. L’export della provincia ha raggiunto 2.821.253.248 euro, segnando un incremento del 28,8% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il risultato è stato sostenuto soprattutto dal secondo trimestre, che ha registrato esportazioni per 1.448.861.046 euro, in crescita del 35,1% su base annua.
La spinta della farmaceutica
Il comparto farmaceutico si conferma il principale motore dell’economia provinciale. Dopo la contrazione degli anni precedenti, il settore ha chiuso il primo trimestre con 877,1 milioni di euro, in aumento del 49,1%, e ha accelerato nei tre mesi successivi, raggiungendo 945,2 milioni con una crescita del 70,4%. Il bilancio dei primi sei mesi supera così 1,82 miliardi di euro, con un incremento complessivo del 59,4%.
Il primo mercato di sbocco è quello degli Stati Uniti, che hanno assorbito prodotti farmaceutici senesi per 600,5 milioni di euro, il 75,9% in più rispetto al primo semestre dell’anno precedente. La Polonia ha raggiunto 579,8 milioni, con un balzo del 193,7%. A seguire figurano Spagna, con 130,4 milioni e una crescita del 67,7%, Francia, con 107,1 milioni e un aumento del 18,1%, e Australia, salita a 81,3 milioni con un incremento del 954,3%.
Secondo Massimo Guasconi, presidente della Camera di Commercio di Arezzo-Siena e di Unioncamere Toscana, i dati confermano il peso del territorio nel quadro regionale. La provincia di Siena rappresenta il 6,5% del valore complessivo delle esportazioni toscane. Considerando anche i 14,2 miliardi generati dalla provincia di Arezzo, il polo Arezzo-Siena arriva a 17,04 miliardi e copre il 39% delle vendite estere della Toscana. Nel complesso, la regione ha chiuso il semestre con 43,6 miliardi di euro, in crescita del 23,8%, contro il +4,5% dell’export italiano.
Vino e camperistica in frenata
Il quadro è meno favorevole per il comparto delle bevande, dominato dal vino. Le vendite estere sono scese dell’8,8%, passando dai 226,1 milioni del primo semestre 2025 ai 206,2 milioni del 2026. La flessione ha interessato soprattutto gli Stati Uniti, arretrati del 17%, e in misura minore Germania e Canada. In controtendenza il Regno Unito, cresciuto del 13%, la Svizzera, salita del 3,2%, e il Giappone, con un aumento dell’8,1%. Il rallentamento viene ricondotto alla cautela nei consumi, all’impatto dell’inflazione e alla riduzione delle scorte da parte dei grandi distributori.
Resta sostanzialmente stabile la camperistica, secondo settore di specializzazione dell’export senese. Il comparto ha totalizzato 328,8 milioni di euro, con una diminuzione del 2,1%. La Germania ha segnato un aumento dell’8,8%, mentre sono cresciute anche Francia e Spagna. In calo, invece, le vendite verso Regno Unito e Belgio.
Tra gli altri comparti, hanno registrato aumenti prodotti chimici, gomma e materie plastiche, macchinari, mobili e agricoltura. Sono invece diminuite le esportazioni di prodotti alimentari, apparecchiature elettriche, minerali non metalliferi, metallurgia, prodotti in metallo, abbigliamento e pelletteria-calzature. Il saldo complessivo conferma comunque la performance positiva della provincia, che nei primi sei mesi dell’anno ha superato la soglia dei 2,8 miliardi di euro.