Rischia di trasformarsi in un passaggio soprattutto formale l’audizione sulla vertenza Beko di Siena convocata per mercoledì 16 dalla Commissione regionale Sviluppo economico, presieduta da Brenda Barnini. L’appuntamento è stato promosso dal capogruppo del Partito democratico in Consiglio regionale, Simone Bezzini, per proseguire il percorso avviato nella stessa sede lo scorso 22 aprile.
Il confronto in Toscana precede di circa quindici giorni il tavolo fissato per il primo ottobre al ministero delle Imprese e del made in Italy. Sarà soprattutto in quella sede che dovrebbe essere verificato lo stato di attuazione dell’accordo quadro sottoscritto il 14 aprile 2025 a palazzo Piacentini e che dovrebbero emergere elementi sul possibile rilancio dello stabilimento senese.
Presenze ancora da definire
Secondo le indiscrezioni, diversi invitati potrebbero partecipare all’audizione regionale da remoto o non essere presenti. Le convocazioni sono state comunque inviate già a luglio. Tra i destinatari figurano il ministro Adolfo Urso, la sottosegretaria Fausta Bergamotto, il presidente della Regione Eugenio Giani, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti, la sindaca Nicoletta Fabio e Valerio Fabiani, delegato del governatore per le crisi aziendali.
All’incontro sono stati invitati anche i rappresentanti di Beko Italy e Beko Europe, Sviluppo industriale Siena srl, Sernet, le rappresentanze sindacali unitarie dell’azienda, le organizzazioni dei lavoratori e le associazioni di categoria. Bezzini ha spiegato che, considerata la vicinanza del tavolo ministeriale, è probabile che i partecipanti mantengano una posizione prudente sulle eventuali novità. L’audizione dovrebbe comunque servire a ribadire l’attenzione della Regione e la disponibilità a mettere a disposizione gli strumenti utili per sostenere un eventuale piano di rilancio.
Le richieste dei sindacati
Anche le organizzazioni sindacali prevedono che le informazioni più concrete arrivino da Roma. Massimo Martini, delegato Uilm per la vertenza, ha ricordato l’utilità della precedente audizione, dalla quale erano scaturite la richiesta di un bando per raccogliere manifestazioni di interesse e quella di una gara per la bonifica del sito. Entrambe le procedure, ha sottolineato, sono state avviate e ora i sindacati chiedono di conoscerne gli esiti.
Daniela Miniero, segretaria della Fiom Cgil, ha osservato che la convocazione regionale è stata fissata prima della definizione del tavolo al ministero. Per questo, secondo la sindacalista, in Commissione difficilmente verranno illustrate informazioni sul piano di rilancio o sulle manifestazioni di interesse, temi che dovrebbero essere affrontati nella sede ministeriale.
Giuseppe Cesarano, segretario della Fim Cisl, ha indicato nel confronto romano l’unico appuntamento in cui attendersi indicazioni su nomi, ipotesi e progetti. In Regione, invece, il sindacato intende concentrarsi sui lavori di bonifica del sito, sui tempi dell’ampliamento urbanistico e sulla suddivisione degli spazi. Restano da chiarire anche gli esiti delle manifestazioni di interesse e i passaggi necessari per rendere concreto il futuro industriale dello stabilimento.