Memorie personali

Tre incontri con Padre Pio nel libro di Pier Ferruccio Mennucci

Un volume ripercorre l’esperienza vissuta durante gli anni Cinquanta a San Giovanni Rotondo, culminata nella benedizione del 1957.

Tre incontri con Padre Pio nel libro di Pier Ferruccio Mennucci

Pier Ferruccio Mennucci, 93 anni, ha raccolto in un volume alcuni ricordi della propria vita, tra cui i tre incontri avuti con Padre Pio a San Giovanni Rotondo negli anni Cinquanta. Il racconto è contenuto nel libro Dei miei ricordi che…, corredato da fotografie in bianco e nero, e ripercorre il percorso umano e spirituale che lo portò a ottenere la benedizione del frate.

Mennucci, il ragazzo del 1933 cresciuto in val d’Arbia, a villa Sergardi, è oggi considerato un cittadino adottivo di Siena. Nella sua storia familiare ricorda la moglie Gigliola Cantagalli, insegnante alle scuole medie scomparsa, e il figlio Antonello, artista e scrittore, impegnato anche come docente volontario di disegno e pittura.

Il percorso verso la confessione

Il primo incontro con Padre Pio non si concluse con la benedizione attesa. Il frate spiegò a Mennucci che non era ancora pronto per la confessione, perché gli mancavano la convinzione e il pentimento necessari. Gli consigliò quindi di tornare a casa, affidarsi a un buon confessore e ripresentarsi dopo tre mesi.

Anche durante il secondo incontro, secondo il ricordo riportato nel volume, Padre Pio lo invitò ad attendere fino a quando sarebbe stato pronto. Il racconto insiste così sul valore del percorso personale compiuto dal giovane, più che sull’immediatezza dell’incontro con il religioso.

La benedizione del 1957

Il terzo appuntamento avvenne il 24 febbraio 1957. Mennucci arrivò a San Giovanni Rotondo insieme agli amici Enrico Barbetti, veterinario, e don Alessandro, parroco a Cassino. In quell’occasione Padre Pio lo accolse in confessione e gli impartì la benedizione che attendeva.

Tra i ricordi più vividi rimasti a Mennucci c’è il profumo di violetta che, secondo la sua testimonianza, uscì dalle mani del frate. La benedizione, ricevuta anche al momento del saluto sulla porta del convento, è descritta come un’esperienza rimasta profondamente impressa nella sua memoria.

A distanza di decenni, l’autore racconta di rivolgersi ancora a Padre Pio nei momenti difficili e di sentirsi idealmente aggrappato al suo saio. Le fotografie dell’ultimo incontro e le pagine dedicate alla vicenda costituiscono una parte del volume, che riunisce ricordi di vita vissuta e testimonianze personali legate agli anni della giovinezza.