Comporre il lotto della Tratta si annuncia come una partita a scacchi. Dopo la definizione della lista dei 35 ammessi, dirigenze e fantini hanno iniziato a valutare con attenzione le possibili combinazioni, cercando un equilibrio tra nomi già affermati, caratteristiche tecniche e opportunità tattiche.
Rispetto agli assetti principali, il quadro appare sostanzialmente invariato. L’unica assenza di peso è quella di Zio Frac, escluso a luglio con il voto dei capitani, finito 6-4. Attorno ai nomi considerati più affidabili si sta costruendo l’ossatura del lotto: il gruppo indicato come quello dei tre bomboloni, composto da Diodoro, Anda e Bola e Benitos, rappresenta uno dei riferimenti principali per le scelte delle dirigenze.
Le ipotesi per completare il lotto
Un altro terzetto che sembra raccogliere consensi trasversali è quello formato da Viso d’angelo, Ares Elce e Canarinu. Questi sei soggetti costituirebbero una base sulla quale inserire i quattro elementi mancanti. Resta invece da trovare una possibile sintesi su Arestetulesu, nome che non convince tutti i capitani e che potrebbe quindi alimentare il confronto nella fase decisiva.
La presenza di Compilation alla Tratta potrebbe offrire un’ulteriore possibilità di scelta. Il cavallo potrebbe essere collocato fra i canapi, dove una prova concreta avrebbe il compito di orientare le valutazioni. In quel contesto, secondo le ipotesi, potrebbe giocarsi una parte importante della selezione finale.
Un possibile braccio di ferro riguarda anche Comancio, cavallo particolarmente apprezzato da Gingillo perché ritenuto adatto alla Piazza e capace di pennellare le curve. A luglio fu escluso con il risultato di 6-4, ma conserva caratteristiche e potenzialità da outsider, a condizione che sia stato risolto il problema evidenziato nel Valdimontone.
Il peso delle batterie e il ruolo del mossiere
La sensazione è che ci sia poco spazio per i debuttanti: alla fine potrebbero essere soltanto uno o due. Se non si sceglierà questa strada, il lotto potrebbe essere completato con altri nomi già conosciuti, come Eberardo, sul quale però permangono dubbi. Le batterie della Tratta potrebbero contribuire a modificare gli equilibri, offrendo elementi utili per valutare cavalli e strategie.
L’attenzione resta quindi concentrata sul tufo, oltre che sulle condizioni del cielo e sull’eventuale pioggia. Le prove potranno incidere sulle decisioni finali, mentre il confronto tra i capitani proseguirà fino alla composizione definitiva del lotto. Sul tema della partenza è intervenuto anche il mossiere Renato Bircolotti, dopo l’auspicio espresso dai capitani per il rispetto del Regolamento. Bircolotti ha illustrato i criteri generali che guideranno il via.