Dopo il Palio

Tiziano Galgani: «Una vittoria dedicata a Riccardo e Lallo»

Il barbaresco del Nicchio racconta giorni di festa, pressione, ricordo per due figure scomparse.

Tiziano Galgani: «Una vittoria dedicata a Riccardo e Lallo»

Tiziano Galgani è il barbaresco del Nicchio che, dopo 28 anni, ha raccolto il testimone da Gianni Oddo, vittorioso nel 1998. Accanto a lui hanno lavorato il neo-vice barbaresco Giovanni Fattorini, insieme a Francesco Camarri, il responsabile della stalla Andrea Giustarini e il gruppo della scuderia di Massimo Milani, che ruota intorno ai cavalli Anda e Bola.

La vittoria, racconta Galgani, non è stata ancora pienamente assimilata. I giorni del Palio sono stati difficili ma segnati da un clima positivo e festoso all’interno della Contrada. Il maltempo ha allungato l’attesa di due giorni, un tempo che, secondo il barbaresco, ha contribuito a rendere ancora più compatto il gruppo impegnato nella stalla.

La pressione del pronostico

Il Nicchio partiva con il favore dei pronostici, una condizione che ha aumentato le responsabilità. Galgani parla di una pressione molto forte, attenuata però dall’atmosfera vissuta nella Contrada. Nel suo racconto trova spazio anche il lavoro di Tittia, descritto come profondamente cambiato rispetto al 2018 e oggi attento a ogni dettaglio, dai ferri a tutti gli altri aspetti legati al cavallo.

Durante i giorni di attesa sono circolate anche voci su una presunta infezione da Covid nella stalla e su una febbre alta del fantino. Galgani ha smentito il racconto con una battuta: il gruppo era presente e, quindi, la situazione era sotto controllo. Al di là degli episodi curiosi, il successo ha rappresentato il risultato di un lavoro collettivo, condiviso con i contradaioli.

Il ricordo di Riccardo e Lallo

Galgani ha dedicato la vittoria a tutti i contradaioli e a Riccardo Iannini, un amico scomparso da poco. Iannini era morto a 37 anni in un incidente stradale nell’aprile scorso, lasciando una ferita profonda nella Contrada. Appassionato di kickboxing e boxe thailandese, praticate ad alti livelli, era stato ricordato anche attraverso una sua fotografia collocata dietro la spennacchiera di Anda e Bola.

Nel successo del Nicchio è stato ricordato anche Giancarlo Lallo Cambi, barbaresco sette volte vittorioso dei Pispini, morto nell’ottobre scorso. La sua coccarda è stata dipinta sullo zucchino indossato da Tittia, accanto alle stelle. Cambi aveva continuato a seguire il Nicchio e ad andare a Mociano e Monticiano anche dopo aver superato i 90 anni. Le sue sette vittorie erano arrivate tra il 1957 e il 1981. All’interno dello zucchino è stata inserita una dedica a Lallo, Luca e Rachele. Per Galgani, Riccardo e Lallo erano comunque presenti accanto al gruppo, in qualche modo, anche se non ci sono più.