Il priore della Contrada della Pantera, Francesco Paolo Viviani, ha diffuso un comunicato dopo la circolazione sui social di un video giudicato offensivo. Al centro della vicenda ci sono i contenuti della clip, nella quale comparirebbero una bestemmia, una scena di violenza ai danni di una donna e un’immagine ritenuta lesiva nei confronti del capitano della Pantera, Ghelardi, indicato anche come professionista nella vita.
Secondo Viviani, il filmato avrebbe inoltre dileggiato la figura di Ettore Bastianini, artista e personaggio particolarmente significativo per la contrada e per Siena. Il priore ha contestato la scelta di alcuni contradaioli della Nobile Contrada dell’Aquila di condividere il video sui propri profili, richiamando anche l’invito rivolto nei giorni precedenti dal rettore del Magistrato delle Contrade, Mocenni, a utilizzare i social con maggiore responsabilità e a tenere il Palio fuori da contenuti ritenuti inappropriati.
Le contestazioni della Pantera
Nel comunicato, Viviani collega l’episodio anche a una scritta comparsa nella notte di sabato in via Stalloreggi, a breve distanza di tempo e di luogo dalla commemorazione di un lutto che aveva colpito il priore della contrada rivale. Il riferimento viene presentato come un ulteriore segnale del deterioramento dei rapporti tra le due realtà, con la contrapposizione tra il rispetto mostrato in occasione del lutto e il successivo gesto di imbrattamento.
La Pantera considera particolarmente grave il richiamo a Bastianini, anche perché il Comune di Siena ha recentemente scelto di ricordarne la figura con iniziative di rilievo. Viviani ha precisato che la critica non riguarda la goliardia in sé, della quale si dichiara sostenitore, ma le modalità con cui viene proposta quando si traduce, a suo giudizio, in riferimenti alla violenza sulle donne, offese al sentimento religioso e mancanza di rispetto per la memoria.
Il richiamo all’immagine della Festa
Il priore ha ricordato anche l’impegno della Contrada della Pantera in iniziative finalizzate a favorire rapporti più distesi tra appartenenti a contrade rivali. In particolare, ha citato l’ospitalità offerta a uno dei primi progetti dell’Associazione Arturo Pratelli, presentato proprio con l’obiettivo di promuovere un messaggio di amicizia soprattutto tra i giovani.
La conclusione del comunicato è dedicata alle conseguenze che episodi di questo tipo possono avere sull’immagine della Festa senese. Per Viviani, la responsabilità non ricade sulla Pantera, che si considera estranea a quella che definisce volgarità, ma sull’immagine complessiva del Palio e del modo in cui viene vissuto e rappresentato online. Il priore ha infine auspicato una riflessione sulle cause del fenomeno e ha richiamato il valore dell’eredità lasciata dai contradaioli del passato, invitando a non disperderla attraverso una sequenza di contenuti offensivi pubblicati sui social.