Il Circolo Due Ponti interviene nel dibattito sull’ipotesi di acquisto del palazzetto del Costone e contesta alla giunta comunale quella che definisce una diversa considerazione riservata ai luoghi di aggregazione della città. Al centro della presa di posizione c’è il confronto tra la struttura sportiva privata e il futuro del circolo senese, che sarebbe a rischio per fare spazio agli uffici della Questura.
Secondo il circolo, la sindaca Fabio avrebbe descritto il palazzetto come un bene dotato di valore sociale, educativo, formativo, storico e culturale. Parole che, osserva il Circolo Due Ponti, riconoscono il ruolo dei presìdi di aggregazione e delle realtà storiche per la comunità, ma che non sarebbero state accompagnate da un’attenzione analoga nei confronti della sede di Due Ponti.
Il confronto con il futuro del circolo
La critica riguarda in particolare l’atteggiamento dell’esecutivo comunale verso una realtà considerata dal circolo un punto di riferimento per il quartiere e per la città. L’associazione definisce paradossale che un riconoscimento così ampio venga rivolto a un palazzetto privato, inserito in complesse discussioni economiche e patrimoniali, mentre sul proprio futuro non sarebbe stato espresso un analogo giudizio di valore.
Nel mirino finisce anche il vicesindaco Michele Capitani, citato dal circolo in relazione all’interrogazione discussa il giorno precedente. Secondo l’associazione, né la giunta né il vicesindaco avrebbero manifestato la stessa sensibilità istituzionale verso il Circolo Due Ponti, la cui attività è legata alla socialità, alla storia e all’aggregazione del quartiere.
Il circolo sostiene che ridimensionare il valore di una realtà storica significherebbe trascurare il ruolo dei cittadini, dei soci e dell’associazionismo diffuso nel tessuto cittadino. Da qui la richiesta alla sindaca Fabio e al vicesindaco Capitani di garantire coerenza tra le dichiarazioni e le decisioni, riservando la stessa attenzione ai luoghi frequentati e vissuti dalla comunità senese.