Cinquanta uomini sono stati accolti negli ultimi tre anni dal Centro Antares, il servizio della Misericordia di Siena dedicato agli autori di violenza. La struttura, attiva nella provincia senese, propone percorsi di rieducazione affettiva ed emotiva per aiutare le persone coinvolte a riconoscere i comportamenti violenti e a modificare le proprie modalità relazionali.
Il centro è nato nel gennaio 2023 per rispondere alla richiesta di supporto da parte di uomini accusati o responsabili, a vario titolo, di violenze di genere. Gli utenti arrivano da Siena e dal territorio provinciale, con presenze significative dalla Valdelsa, dalla Valdichiana e dal capoluogo. Il servizio è gestito da uno staff di sei persone, composto da cinque operatori e da un volontario, un poliziotto in pensione con esperienza nell’Anticrimine a Poggibonsi.
Un percorso per età e situazioni diverse
Gli utenti hanno età molto differenti. La fascia più rappresentata è quella tra i 40 e i 50 anni, ma il centro ha attivato anche un gruppo specifico per gli under 35, dopo aver ricevuto numerose richieste da parte di giovani adulti. Tra le persone prese in carico ci sono inoltre alcuni ultrasettantenni, con i quali, spiegano gli operatori, il lavoro può risultare più complesso.
I casi trattati comprendono molestie sul luogo di lavoro, maltrattamenti ai danni di mogli e figli, stalking e violenze sessuali. Secondo Maddalena Nardi, presidente di Riabilita Aps, pur nelle differenze tra le singole vicende emerge una matrice comune legata all’esercizio del controllo e del potere sulla partner. Nel caso dei più giovani è stato segnalato anche il ruolo dei contenuti pornografici e di applicazioni utilizzate per controllare la persona con cui si ha una relazione.
Il riconoscimento nel registro nazionale
Dal luglio scorso Riabilita, attraverso il Centro Antares, è iscritta al registro nazionale dei Cuav, i Centri per uomini autori di violenza. Il riconoscimento attesta la conformità dei percorsi alle direttive nazionali e permette agli enti pubblici, tra cui Uepe e Società della salute, di stipulare convenzioni con la struttura. L’iscrizione consente inoltre di accedere ai finanziamenti destinati a sostenere e sviluppare questo tipo di attività.
Filippo Franchi, referente dell’attività sociale della Misericordia e coordinatore del servizio, ha spiegato che i cinquanta contatti comprendono anche persone che non hanno completato il percorso. La normativa, ha aggiunto, ha finora limitato l’accesso ai programmi psico-educativi ai centri registrati, mentre Antares era l’unico servizio presente nella provincia. Gli utenti possono essere inviati dalle autorità o da altri servizi, ma in alcuni casi scelgono autonomamente di rivolgersi alla struttura.
Sono state tre le persone che hanno intrapreso volontariamente il percorso, senza una denuncia a loro carico. In questi casi l’accesso è gratuito, mentre per chi è coinvolto in procedimenti legati ai reati del Codice rosso può essere necessario anche un supporto psicologico individuale. Il Comune di Siena contribuisce alle attività attraverso un rimborso spese per gli operatori e il finanziamento del lavoro della psicoterapeuta.