Il futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena continua a suscitare preoccupazione tra forze politiche, sindacati e rappresentanti del territorio, all’indomani dell’assemblea degli azionisti. Al centro del confronto ci sono la tutela dell’occupazione, il mantenimento a Siena dei centri decisionali, la salvaguardia del marchio storico e la continuità del rapporto tra l’istituto e la città.
L’Unione comunale del Pd, guidata da Rossana Salluce, ha sottolineato l’assenza di una posizione ritenuta sufficientemente netta da parte del Governo. Secondo il partito, dopo mesi di annunci e rassicurazioni sarebbe stato necessario indicare con chiarezza le garanzie per il futuro della banca e per la permanenza sul territorio delle sue principali funzioni. Da qui l’invito a unire le forze e a rappresentare con una voce comune le preoccupazioni di Siena.
Il presidio davanti alla sede
Una delegazione della Federazione provinciale del Psi di Siena, con il segretario Alfredo Ardanese, ha partecipato al presidio organizzato dai sindacati confederali davanti alla sede di Mps, in concomitanza con l’assemblea dei soci. Il Psi ha criticato l’operato dell’amministrazione cittadina di centrodestra, accusata di non aver esercitato una pressione adeguata sul Governo per ottenere una presa di posizione a tutela dell’autonomia della banca.
Nel mirino del partito è finita anche la nomina di Riccardo Coppini alla presidenza della Fondazione Mps. Secondo il Psi, in una fase considerata decisiva per l’istituto sarebbero state privilegiate logiche diverse dalla difesa dell’autonomia e del radicamento senese. La richiesta rivolta all’esecutivo è di confermare gli impegni espressi nei mesi scorsi sul mantenimento a Siena della direzione generale della banca.
L’appello ai soci
Anche l’associazione Il Buongoverno ha espresso rammarico e preoccupazione per le possibili conseguenze dell’assemblea sul territorio. L’organizzazione invita a valutare scenari alternativi a un’eventuale operazione considerata penalizzante per Mps e richiama il rischio di perdere un pezzo di storia bancaria italiana, legata a un istituto attivo da oltre 550 anni.
Nel suo intervento, l’associazione ha richiamato il sostegno manifestato da numerosi piccoli azionisti alla presentazione del piano dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio per la costituzione di un terzo polo bancario. Il Buongoverno ha quindi rivolto un appello a cittadini e soci affinché contribuiscano al confronto sulle strategie future, indicando anche i propri riferimenti online per raccogliere adesioni e contatti.
È intervenuto infine Alessandro Pallassini, ex coordinatore provinciale di Forza Italia, che ha auspicato un’iniziativa condivisa da parte di tutte le forze politiche. Secondo Pallassini, Mps rappresenta per Siena il principale presidio bancario, occupazionale e di indotto. L’ex esponente azzurro ha chiesto alle istituzioni locali e nazionali di impegnarsi per tutelare l’identità dell’istituto e il suo ruolo economico, conosciuto anche oltre i confini italiani.