Ordine pubblico

Sgomberato il parcheggio del Duomo a Siena: allontanati in trenta

Due pattuglie della Municipale hanno agito all’alba; migranti pakistani attendevano documenti vicino alla Questura.

Sgomberato il parcheggio del Duomo a Siena: allontanati in trenta

Nuovo sgombero al parcheggio del Duomo di Siena, dove una trentina di richiedenti asilo pakistani aveva trovato riparo per trascorrere la notte. L’intervento è stato effettuato all’alba di ieri da due pattuglie della Polizia locale, che hanno allontanato le persone presenti dalla struttura coperta. I migranti, secondo quanto riferito, mangiavano e dormivano nell’area di sosta mentre attendevano il rilascio del permesso di soggiorno da parte dell’Ufficio Immigrazione della Questura.

I controlli nelle aree di sosta

La presenza dei richiedenti asilo era già stata rilevata dagli agenti nell’ambito dell’attività di monitoraggio condotta nelle diverse aree di sosta della città. Verifiche analoghe erano state eseguite anche al parcheggio di piazza del Campo e in quello della stazione. All’intervento hanno contribuito anche alcune segnalazioni arrivate all’amministrazione comunale dall’Asilo Infantile Policarpo Bandini, situato a pochi metri dal parcheggio del Duomo.

Le operazioni si sono svolte senza resistenze. L’assessore comunale alla Sicurezza, Fiamma Cardini, ha spiegato che tutte le persone presenti erano in possesso di documenti e che è stato disposto l’obbligo di presentarsi in Questura, insieme a un ordine di allontanamento. L’amministratrice ha ricordato che già la scorsa estate erano state liberate alcune aree di sosta, osservando tuttavia che il problema potrebbe ripresentarsi in altri punti della città.

La pulizia dopo l’intervento

Cardini ha precisato che i richiedenti asilo non sono stati descritti come aggressivi o violenti, ma che la loro presenza avrebbe alimentato una percezione di insicurezza tra residenti e turisti. Dopo lo sgombero, il personale di Sigerico ha provveduto alla pulizia dell’area e alla rimozione di rifiuti, giacigli e suppellettili lasciati nella struttura.

La scelta del parcheggio sarebbe legata anche alla sua vicinanza a via delle Sperandie, dove si trova l’Ufficio Immigrazione della Questura. I migranti, in attesa di ottenere il permesso di soggiorno, potevano così raggiungere più facilmente gli uffici all’apertura. L’assessore ha collegato la situazione all’ipotesi di trasferimento dell’Ufficio Immigrazione nell’immobile del Demanio ai Due Ponti, soluzione che potrebbe ridurre la presenza di richiedenti asilo nel centro storico.

Sul trasferimento resta però aperta la questione del circolo Arci dei Due Ponti. Il direttivo ha impugnato lo sfratto disposto dal Demanio e ha respinto anche alcune ipotesi di sedi alternative avanzate dall’amministrazione comunale, rappresentata dal vicesindaco Michele Capitani. La vicenda intreccia quindi il tema dell’accoglienza, la gestione degli spazi pubblici e il futuro degli uffici dedicati alle pratiche di immigrazione.