Ricerca e salute

Schillaci conferma il sostegno al Biotecnopolo di Siena

Il ministro indica l’ente come presidio nazionale contro i rischi biologici e per lo sviluppo di nuovi strumenti di prevenzione

Schillaci conferma il sostegno al Biotecnopolo di Siena

Il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ribadito il sostegno del Governo alla Fondazione Biotecnopolo di Siena, definendola una scelta strategica per rafforzare le capacità italiane nel campo delle biotecnologie e nel contrasto alle malattie infettive. Il messaggio è stato rilanciato durante l’incontro ospitato nell’auditorium di Mps, al termine di un confronto dedicato al ruolo dell’ente e alle prospettive della rete scientifica che si sta sviluppando attorno alla fondazione.

Alla vigilia dell’evento, in un’intervista al Quotidiano Nazionale, Schillaci aveva sottolineato la necessità di garantire continuità ai progetti scientifici. Secondo il ministro, infrastrutture, competenze e collaborazione tra ricerca, sistema sanitario e imprese sono condizioni indispensabili per trasformare gli investimenti in risultati concreti. Il percorso, ha osservato, richiede tempi lunghi, verifiche e scelte pubbliche capaci di assicurare stabilità.

Ricerca e sicurezza nazionale

Nel suo intervento a Siena, Schillaci ha collegato il rafforzamento delle competenze biotecnologiche alla sicurezza sanitaria e nazionale. In uno scenario internazionale segnato da conflitti, minacce ibride e competizione tecnologica, la capacità di riconoscere un rischio biologico e di sviluppare strumenti di contrasto viene considerata essenziale per la protezione dei cittadini e per la stabilità economica e sociale.

Il ministro ha inoltre evidenziato il consolidamento dei rapporti tra la Fondazione e alcune istituzioni scientifiche e sanitarie italiane. Tra le realtà citate figurano l’Istituto Superiore di Sanità, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Gemelli. Gli accordi già operativi, insieme alle collaborazioni con altri centri di eccellenza, puntano a costruire una rete nazionale in grado di mettere in comune competenze e infrastrutture.

Resistenza antimicrobica e nuove terapie

Un capitolo centrale dell’attività del Biotecnopolo riguarda la resistenza antimicrobica, tema che l’Italia aveva inserito tra le priorità dell’agenda sanitaria durante la presidenza del G7 nel 2024. Schillaci ha espresso apprezzamento per il lavoro svolto dai ricercatori senesi su questa sfida, sottolineando il valore dello sviluppo di nuovi approcci per affrontare un fenomeno con ricadute sulla salute pubblica.

Nel corso del confronto sono stati richiamati anche gli studi rivolti a nuovi strumenti di prevenzione e cura, tra cui vaccini e anticorpi monoclonali. La prospettiva indicata dal ministro è quella di collegare la produzione scientifica alla sua applicazione concreta, attraverso il sostegno delle istituzioni e la collaborazione con il sistema industriale. In questo quadro, la Fondazione Biotecnopolo viene presentata come un hub nazionale al servizio della salute e della sicurezza.