Bilanci domestici

Rincari d’autunno, per le famiglie spesa media di 2.959 euro

Federconsumatori Toscana stima un incremento del 7,2% tra settembre e novembre, con pressioni su utenze, mobilità, alimentazione e istruzione.

Rincari d’autunno, per le famiglie spesa media di 2.959 euro

Il rientro dopo le vacanze si presenta particolarmente impegnativo per le famiglie della provincia di Siena. Tra settembre e novembre, secondo una stima dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori ripresa dalla sezione toscana dell’associazione, la spesa media raggiungerà 2.959,42 euro, con un aumento del 7,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

La previsione tiene insieme diverse voci che incidono sul bilancio domestico: utenze, trasporti, prodotti alimentari, scuola e prestazioni sanitarie. Per Federconsumatori Toscana, l’effetto complessivo si traduce in una spesa vicina ai 3.000 euro nel trimestre autunnale. La presidente Laura Grandi segnala inoltre che, in un territorio dove gli stipendi non hanno registrato aumenti significativi, la crescita dei costi può aumentare le difficoltà delle persone più fragili.

Utenze e riscaldamento

Una delle principali voci riguarda le abitazioni. Nei complessi residenziali delle aree urbane, tra cui Acquacalda, Petriccio e Scacciapensieri, le spese di gestione ordinaria arrivano a 481,60 euro, con un incremento del 3,6%. A questa cifra si aggiunge la prima rata del riscaldamento centralizzato, stimata in 462,60 euro e in crescita del 15,7%.

La situazione può essere diversa nei comuni montani, dove il riscaldamento a pellet rappresenta un’alternativa, ma anche questo combustibile ha registrato aumenti. Federconsumatori invita gli utenti a verificare le condizioni dei contratti di luce e gas rivolgendosi agli sportelli dell’associazione. Tra le indicazioni fornite c’è anche quella di mantenere negli ambienti una temperatura costante di 19 gradi, evitando di spegnere completamente il riscaldamento, così da contenere i consumi. Gli interventi di coibentazione, come il cappotto termico, possono invece ridurre la dispersione di calore.

Scuola, alimentari e sanità

L’aumento dei costi coinvolge anche la spesa quotidiana. Secondo l’analisi, il comparto alimentare cresce dell’1,9%, con conseguenze sulle scelte dei consumatori e sulla quantità di prodotti acquistati. L’associazione suggerisce di orientarsi, quando possibile, verso frutta e verdura in offerta, mantenendo comunque attenzione alla qualità dell’alimentazione.

Un ulteriore aggravio arriva dal materiale scolastico. Per ridurre l’impatto del caro-scuola, Federconsumatori consiglia di valutare libri di seconda mano e dispositivi informatici rigenerati, per i quali il risparmio può arrivare al 40%. Anche visite ed esami specialistici sono stati rinviati da alcune persone per contenere le uscite durante l’estate, con il rischio di concentrare le spese nei mesi successivi.

La sezione senese di Federconsumatori, che conta 1.453 iscritti e segue numerosi anziani, chiede interventi pubblici per affrontare la situazione. Tra le proposte figurano il taglio delle accise sui carburanti, una tassazione sugli extraprofitti, la rimodulazione dell’Iva sui beni essenziali e il rafforzamento dei bonus energia comunali. L’associazione sollecita inoltre più risorse per i nuclei vulnerabili, controlli sui prezzi e un sostegno al trasporto pubblico locale. Secondo la stima fornita, una diversa aliquota sui beni essenziali potrebbe garantire un risparmio superiore a 530 euro l’anno per le famiglie.