Sulla sommità della collina di Vico Alto, a Siena, il serbatoio dell’acqua ha raggiunto il traguardo dei cento anni. La ricorrenza è stata celebrata con una cerimonia organizzata dal Comune di Siena e da Acquedotto del Fiora, l’azienda che gestisce il servizio idrico, davanti alla struttura che ancora oggi svolge una funzione essenziale per la distribuzione dell’acqua in città.
L’edificio, poco visibile salendo verso Vico Alto, è caratterizzato da un’architettura sobria e funzionale, concepita per inserirsi nella morfologia della collina. Il suo ruolo è descritto dai numeri: la struttura alimenta circa 280 chilometri di rete, serve direttamente circa 22mila utenze e consente ogni anno di distribuire oltre 5,5 milioni di metri cubi d’acqua, provenienti dalle dorsali del Vivo e dai pozzi del Luco. La capacità di compenso è pari a 5mila metri cubi.
Un secolo tra progetto e ricostruzione
La vicenda del serbatoio è legata alla realizzazione dell’Acquedotto del Vivo d’Orcia e alla necessità di garantire a Siena una fornitura d’acqua di qualità. La struttura fu progettata dall’ingegnere Luciano Conti nel 1905, ridimensionata nel 1924 da Mario Vanni e inaugurata nel 1926. Nel giugno del 1944, durante la ritirata tedesca, riportò gravi danni e rimase fuori uso per alcuni mesi. La ricostruzione definitiva si concluse nel 1948, sotto la guida dell’ingegnere Andrea Mascagni.
Durante l’incontro, Benedetto Bargagli Petrucci ha ripercorso le vicende dell’opera e il rapporto secolare tra Siena e l’acqua. Sono intervenuti anche la sindaca Nicoletta Fabio e il presidente di Acquedotto del Fiora Roberto Renai, insieme all’assessore comunale Massimo Bianchini, all’amministratrice delegata di AdF Anna Varriale e al consigliere Andrea Corsi.
La targa commemorativa
Fabio ha collegato l’anniversario alla storia del rapporto tra la città e le sue risorse idriche, richiamando il legame tra i Bottini medievali e le infrastrutture moderne. Renai ha invece ricordato il contributo di Luciano Conti, progettista del serbatoio e dell’Acquedotto del Vivo, sottolineando la funzione strategica che la struttura continua a svolgere.
Al termine della cerimonia è stata scoperta una targa commemorativa ed è stato rinnovato il pannello dedicato a Conti. A un secolo dall’inaugurazione, il serbatoio di Vico Alto continua così a raccogliere, conservare e distribuire acqua alla rete cittadina.