Festa vittoriosa

Il Nicchio di Siena celebra il trionfo con Giustarini e Tittia

Davide Losi richiama l’unità della contrada; Giovanni Atzeni ripercorre un legame nato anni fa.

Il Nicchio di Siena celebra il trionfo con Giustarini e Tittia

La vittoria del Nicchio è stata celebrata con una cena dedicata alla contrada e ai protagonisti del successo. Al centro della serata, il capitano Fabio Giustarini, accolto da ripetute ovazioni, e il fantino Giovanni Atzeni, detto Tittia, che ha corso per i colori della contrada.

Il discorso del capitano

Il priore Davide Losi ha rivolto a Giustarini un messaggio diretto: il sogno del capitano è diventato realtà. Nel suo intervento, Giustarini ha ricordato il proprio percorso, spiegando di essere tornato dopo molti anni trascorsi in campagna per chiudere un cerchio e dare un lieto fine alla storia iniziata con Atzeni, allora diciassettenne e oggi professionista affermato.

Il capitano ha poi ringraziato i collaboratori della stalla, i guardia-fantino, il veterinario Beppe Incastrone e la figlia Valeria, la famiglia Westerman e la scuderia Milani, che ha preparato Anda e Bola. Un pensiero è stato rivolto anche a chi, secondo le parole di Giustarini, ha seguito la vittoria dall’alto. In chiusura, il capitano ha rilanciato il motto diventato il refrain della sua esperienza: “E andiamo, andiamo, andiamo!”

Le parole di Tittia

Visibilmente emozionato, Tittia ha ringraziato Giustarini per avergli permesso di indossare per la prima volta il giubbetto del Nicchio. Il fantino ha riconosciuto al capitano un ruolo importante nella propria crescita professionale e ha detto di portare quel rapporto sempre nel cuore. Dopo una breve interruzione, ha ricordato gli anni di attesa della contrada, prima di dichiararsi felice di essere stato lui a realizzare il sogno dei nicchiaioli.

Atzeni ha aggiunto che in questa vittoria è mancato soltanto il giubilo, perché era finito in ospedale, ma ha sottolineato che il percorso della contrada non si esaurisce con questa celebrazione. A Giustarini è stato consegnato un album con le fotografie della vittoria, mentre al fantino è stata regalata un’acquasantiera.

Nel corso della serata, il priore Losi ha ribadito l’importanza di remare tutti dalla stessa parte e ha ringraziato in modo particolare il vicario generale Fabio Cosimi, indicato come una delle persone che hanno creduto nella possibilità di riunire la contrada. La cena, più che sugli effetti scenografici, ha puntato sulle radici del Nicchio, sulla partecipazione e sui rapporti umani costruiti attorno alla vittoria.