Una grande composizione a forma di cuore ha accolto in Piazza del Campo il capitano Fabio Giustarini, i mangini, il priore Davide Losi e il seggio del Nicchio. Al centro della scena, una sessantina di contradaiole ha reso omaggio al gruppo dirigente e al protagonista della vittoria nel Palio dell’Assunta, conquistato dopo un’attesa durata 28 anni.
L’appuntamento, fissato alle 20, ha riunito numerosi nicchiaioli nel Campo per uno spettacolo costruito attorno alla metafora del ritorno di Ulisse a Itaca. Il viaggio dell’eroe è stato utilizzato per raccontare il percorso di Giustarini, tornato alla propria terra dopo aver condotto la Contrada dei Pispini al successo.
Il viaggio di Ulisse-Giustarini
Ad aprire la serata è stata una performance di teatro di strada della Compagnia Accademia Creativa, i cui artisti avevano già frequentato la Contrada dei Pispini. La rappresentazione ha evocato una tempesta, immagine delle difficoltà affrontate da Ulisse prima del rientro a Itaca. Dalla Conchiglia sono arrivate le voci narranti, con il racconto del capitano che ha sconfitto il mare, il tempo e il destino.
Il momento centrale è stato l’ingresso sulla barca, costruita da Gianni Oddo e Leonardo Landi. Non una partenza verso nuove tempeste, ma un approdo simbolico per ricevere l’omaggio dei nicchiaioli insieme agli altri protagonisti della vittoria. Dalla folla si sono levati gli applausi e il grido Bravo Fabio!, mentre non è mancato il gesto scaramantico già visto durante la cena della vittoria e diventato un tormentone nel rione e sui social.
Il messaggio dei nicchiaioli
Un drone ha ripreso dall’alto la scena, mentre i partecipanti erano invitati a rivolgere lo sguardo verso il cielo. Il cuore umano formato nel Campo e i cartelli con la scritta Per amore, titolo del Numero Unico, hanno composto l’immagine scelta per fissare nella memoria la celebrazione.
A due mesi esatti dal successo di Tittia su Anda e Bola, l’iniziativa ha segnato idealmente la conclusione del tempo dei festeggiamenti e l’inizio della custodia del ricordo. La serata si è chiusa con i canti della Contrada, tra cui il Rosso del corallo e La Rondine. Giustarini ha accolto l’omaggio con emozione e modestia: È stata una bella sorpresa, ha detto, aggiungendo di non sentirsi meritevole di tanto affetto.