Sede contestata

Il caso Due Ponti a Siena, sinistra contro il trasferimento

Anna Ferretti e Sinistra Italiana-Avs contestano l’ipotesi legata al presidio per pratiche migratorie.

Il caso Due Ponti a Siena, sinistra contro il trasferimento

Prosegue a Siena il confronto sull’ipotesi di trasferire l’Ufficio immigrazione della questura ai Due Ponti. Il progetto sarebbe collegato all’abbandono della sede da parte del Circolo Arci Risorgimento, ma al momento il trasferimento resta un’ipotesi al centro del dibattito politico cittadino.

La discussione si è riaccesa dopo le dichiarazioni dell’assessora alla sicurezza Fiamma Cardini, intervenuta sulle conseguenze dello sgombero effettuato al parcheggio Il Duomo. Secondo Cardini, l’area coperta viene scelta dai migranti in attesa del permesso di soggiorno e lo spostamento degli uffici ai Due Ponti potrebbe evitare il ripetersi di situazioni analoghe nel centro storico.

Le critiche del Pd

Le parole dell’assessora sono state contestate da Anna Ferretti, capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale. La consigliera sostiene che l’operazione non avrebbe l’obiettivo di affrontare le difficoltà legate alla presenza dei migranti, ma soltanto di allontanare dal centro storico le persone che attendono di svolgere le pratiche.

Ferretti accusa quindi la giunta di voler rendere meno visibile il problema, senza intervenire sulle condizioni di chi si trova in attesa di un permesso di soggiorno. Nel suo intervento collega inoltre l’eventuale trasferimento alla vicenda del Circolo Arci Risorgimento, sostenendo che la chiusura della sede e lo spostamento delle attività finirebbero per indebolire un luogo definito di storia e partecipazione.

La posizione di Sinistra Italiana-Avs

Una lettura analoga è stata espressa da Sinistra Italiana-Avs. Il gruppo interpreta le dichiarazioni dell’assessora come una conferma delle ragioni che avrebbero portato allo sfratto esecutivo notificato al circolo. Al centro, secondo la formazione, non ci sarebbero le persone presenti nell’area, né la questione dei loro diritti, ma il fatto che la loro presenza sia visibile nel cuore della città.

Sinistra Italiana-Avs contesta così un’impostazione fondata sul decoro urbano, ritenendo che l’amministrazione comunale stia affrontando una questione complessa principalmente attraverso lo spostamento delle persone e dei servizi. Nel suo intervento richiama anche il tema dell’accoglienza, che da anni sarebbe sostenuta soprattutto dall’impegno di cittadini e della Curia.

Nei giorni precedenti, il Comune aveva proposto al Circolo Arci Risorgimento alcune sedi alternative in altri punti della città. Le soluzioni, tuttavia, sono state considerate non ricevibili dai soci. Il confronto resta dunque aperto sia sul futuro del circolo sia sulla possibile collocazione dell’Ufficio immigrazione ai Due Ponti.