Assetto di gara

Euskaldi debutta nella Giraffa con Turbine

Guido Guiggiani indica il lavoro da svolgere e commenta le scelte del fantino Scompiglio.

Euskaldi debutta nella Giraffa con Turbine

La Giraffa si prepara ad affrontare il Palio con Euskaldi, uno dei due cavalli debuttanti inseriti nel lotto. Il soggetto, appartenente alla scuderia di Scompiglio, è stato il primo a essere assegnato dalla sorte alla Contrada di via delle Vergini. A montarlo sarà Turbine, di ritorno nella stalla dopo un anno e deciso a giocarsi le proprie possibilità.

Il capitano Guido Guiggiani descrive il momento della Contrada con prudenza. A piccoli passi si procede, ha spiegato, consapevole che il lavoro sul cavallo sarà rilevante. Euskaldi è infatti un soggetto nuovo e, secondo il capitano, presenta diversi aspetti da mettere a punto prima della corsa.

Il lavoro sul cavallo

Tra le ipotesi considerate c’era anche quella di affidare il giubbetto allo stesso Scompiglio, allenatore di Euskaldi. La scelta è però ricaduta su Turbine. Guiggiani ha ricordato che, quando arriva un cavallo debuttante, si valuta normalmente anche la possibilità di costruire l’accoppiata tra fantino e allenatore, ma Scompiglio ha fatto altre scelte, evidentemente sulla base delle proprie motivazioni.

Per far crescere il rendimento di Euskaldi sarà necessario intervenire su più aspetti. Il cavallo, ha spiegato il capitano, ha saltato il canape in terra e ci sono molte cose da aggiustare. Resta comunque un margine di miglioramento, da ricercare attraverso un lavoro progressivo e su tutti i fronti.

La reazione del popolo della Giraffa all’assegnazione è stata definita positiva. La Contrada, ha sottolineato Guiggiani, vive il momento con tranquillità, pur nella consapevolezza che le ambizioni di vittoria possono essere differenti quando viene assegnato un cavallo nuovo. L’atteggiamento, dunque, è improntato al realismo, senza rinunciare alla preparazione.

Le scelte del lotto e la rincorsa

Il capitano ha espresso soddisfazione per la presenza nel lotto dei soggetti considerati più importanti, dopo le numerose indiscrezioni della vigilia. A suo giudizio, il bene della Festa sta a cuore a tutte le Contrade e le scelte finali non hanno riservato grosse sorprese. Le accoppiate formate sui tre cavalli di maggiore rilievo sono state giudicate tutte importanti, anche se l’esito resta legato alla dinamica imprevedibile della corsa.

Nel confronto sul mossiere, Guiggiani ha richiamato il tema della rincorsa, definendolo il nocciolo della questione. Non tutti i cavalli, ha osservato, consentono lo stesso tipo di ingresso e il mossiere dovrebbe adattarsi anche alle caratteristiche del soggetto. La sua valutazione complessiva resta comunque positiva, nel quadro di un ruolo tradizionalmente esposto alle contestazioni.

Quanto alle indicazioni che i capitani rivolgeranno al mossiere, il capitano della Giraffa ha ricordato che nell’incontro è consuetudine ribadire la necessità di attenersi al Regolamento. Le regole, ha concluso, sono definite e ben costruite, anche se non sempre vengono rispettate per ragioni diverse. La decisione finale spetta comunque al mossiere, considerato il giudice ultimo della partenza.