Conti comunali

Dubbi in maggioranza sull’acquisto del PalaOrlandi a Siena

L’operazione da 1,05 milioni riguarda un impianto nel territorio di Monteriggioni e potrebbe non ottenere i voti necessari.

Dubbi in maggioranza sull’acquisto del PalaOrlandi a Siena

È durata a lungo la riunione convocata dal sindaco di Siena Nicoletta Fabio con i consiglieri comunali di maggioranza. Al centro del confronto è stato il progetto di acquisizione del PalaOrlandi, sostenuto dall’assessore allo Sport Lorenzo Loré. L’operazione prevede un investimento di 1.050.000 euro e ha suscitato perplessità e obiezioni all’interno della coalizione.

Le perplessità sull’operazione

Uno dei principali elementi di discussione riguarda la collocazione dell’impianto sportivo. Il palazzetto, pur trovandosi alle porte della città, è situato nel territorio comunale di Monteriggioni, quindi fuori dai confini amministrativi di Siena. A questo si aggiungono gli interrogativi sulla reale necessità di procedere all’acquisto dell’immobile e sulla strategia adottata per gli altri impianti sportivi.

Nel confronto è stata richiamata anche la situazione del Palasport di viale Sclavo, acquisito dal Comune attraverso una proposta di donazione della Polisportiva Mens Sana 1871, formalizzata alla fine del 2021 e diventata efficace dal primo marzo 2022. Secondo alcuni consiglieri, il trattamento riservato alle due strutture evidenzierebbe una differenza di approccio che necessita di chiarimenti.

Il nodo del voto in aula

Un’altra questione sollevata riguarda il possibile precedente nei confronti delle società sportive presenti sul territorio e in difficoltà economica. L’ipotesi è che un investimento così consistente a favore di una sola realtà possa creare una disparità rispetto alle altre associazioni. Alcuni esponenti della maggioranza hanno inoltre definito un possibile inserimento dell’atto nel Documento di programmazione, direttamente all’ordine del giorno del Consiglio comunale di martedì, come un passaggio non adeguatamente condiviso.

Il confronto interno potrebbe avere conseguenze sull’esito della votazione. Se la proposta arriverà in aula, infatti, non è escluso che possano mancare i numeri necessari per l’approvazione. Il tema riguarda anche i costi futuri di gestione e manutenzione dell’impianto, oltre alla disponibilità di risorse per le altre strutture sportive di proprietà pubblica.

Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex sindaco di Siena Bruno Valentini, del Partito democratico. In un post ha contestato la scelta di acquistare direttamente il palazzetto legato al Costone, mentre per il Palasport Mens Sana il Comune sostiene spese lasciando ad altri la proprietà. Valentini ha parlato di una possibile disparità di trattamento e ha chiesto all’amministrazione di motivare l’operazione, anche alla luce delle spese di gestione e manutenzione già sostenute per il patrimonio sportivo pubblico.