Una cerimonia partecipata ha accompagnato il Corteo dei ceri e dei censi, appuntamento che coinvolge le Contrade e le loro comparse, formate in gran parte da bambini e ragazzi. La processione si è conclusa nella cattedrale, dove è stata rinnovata l’offerta delle Contrade e vissuto un momento centrale della tradizione religiosa cittadina.
Nel suo intervento, il cardinale Augusto Paolo Lojudice si è rivolto direttamente ai più giovani presenti. A bambini e bambine, ragazzi e ragazze ha chiesto di pensare a chi non può vivere momenti di gioia a causa della povertà, dell’emigrazione, della guerra o della violenza degli adulti. Un richiamo rivolto a collegare la partecipazione alla cerimonia alla condizione di chi è costretto a rinunciare all’infanzia e alla serenità.
Il richiamo alla devozione mariana
Ad accompagnare la processione e l’offerta c’era anche il drappellone realizzato da Teodora Axente, al centro nei giorni precedenti di un dibattito legato all’immagine della Madonna raffigurata. Durante la cerimonia, il cardinale non ha fatto riferimenti diretti alla discussione sul drappellone, ma ha richiamato l’antica devozione mariana della città.
Lojudice ha sottolineato il ruolo di Maria come riferimento per affrontare le difficoltà quotidiane e per superare le divisioni. Nel corso dell’omelia ha quindi indicato la Madonna del voto come la più importante tra le immagini venerate e come l’unica verso cui rivolgere la devozione. In occasione della Novena dell’Assunta, l’immagine sacra è stata spostata dalla cappella e collocata davanti all’altare della cattedrale.
La protesta sul sagrato
Pochi minuti prima dell’arrivo dei Ceri e del drappellone in Duomo, sul sagrato della cattedrale alcune persone hanno esposto uno striscione con al centro l’immagine della Madonna del voto. Il messaggio rivendicava la libertà artistica, chiedendo al tempo stesso il rispetto dell’iconografia cristiana nel drappellone del Palio, e riportava anche il riferimento al Maria Mater.
Lo striscione è rimasto esposto durante l’arrivo della processione, ma successivamente è stato fatto rimuovere. L’episodio si è inserito nel clima di confronto nato intorno alla raffigurazione presente nel drappellone, senza modificare lo svolgimento della cerimonia, che si è conclusa con il rito in cattedrale e con il messaggio del cardinale rivolto alle nuove generazioni.