Il Comune di Siena ha notificato gli addebiti relativi ai Palii del 2026, contestando a diverse contrade e fantini comportamenti ritenuti contrari al Regolamento per il Palio. Gli atti sono stati firmati dall’assessore delegato alla giustizia paliesca Giuseppe Giordano. I destinatari avranno ora sette giorni dalla notifica per presentare documenti e memorie a propria difesa, secondo le procedure previste dal regolamento.
Le contestazioni per la Carriera di luglio
Per il Palio del 2 luglio, disputato il giorno successivo a causa del maltempo, sono state coinvolte la Contrada della Torre, il fantino Enrico Bruschelli detto Bellocchio, la Contrada di Valdimontone, il fantino Salvatore Nieddu detto Lesto, l’Imperiale Contrada della Giraffa, Federico Guglielmi detto Tamuré, la Contrada del Leocorno e Andrea Sanna detto Virgola.
Alla Torre e a Bellocchio viene contestata un’azione di spinta verso il basso, effettuata senza rispettare la distanza prevista, che avrebbe creato agitazione tra i canapi ostacolando la partenza degli altri fantini. A Valdimontone e a Nieddu viene invece attribuito un cambio di posto: il fantino sarebbe partito dall’ottava posizione anziché dalla nona, invertendosi con il concorrente della Giraffa. Alla Contrada della Giraffa e a Guglielmi viene contestata la condotta opposta, con la partenza dal nono posto invece dell’ottavo.
Il Leocorno e Sanna sono chiamati a rispondere dell’uso del nerbo nei confronti del cavallo della Torre, ritenuto conseguente all’azione di disturbo contestata a quest’ultima contrada. Per tutti gli episodi sono richiamate le norme del Regolamento relative alla posizione dei fantini, alla partenza e alla responsabilità delle contrade per il comportamento dei propri rappresentanti.
Gli addebiti per il Palio di agosto
Per la Carriera del 16 agosto, corsa il 18 agosto dopo il rinvio per maltempo, gli atti riguardano la Nobile Contrada dell’Oca e il fantino Michel Putzu detto Spago, la Nobile Contrada del Nicchio e Giovanni Atzeni detto Tittia, l’Imperiale Contrada della Giraffa ed Elias Mannucci detto Turbine.
All’Oca e a Putzu viene contestato un cambio di posto alla partenza dopo la reiterazione della stessa condotta durante le fasi della mossa. Al Nicchio e ad Atzeni viene contestata la partenza dall’ottava posizione anziché dalla nona. In un ulteriore addebito, la contrada e il fantino sono ritenuti responsabili di spostamenti del cavallo fino allo steccato, con il mantenimento della seconda fila e il conseguente ritardo della partenza.
Alla Giraffa e a Mannucci viene contestata la partenza dal primo posto invece che dal terzo assegnato dall’ordine della mossa. Il Nicchio deve inoltre rispondere della presenza in pista, dal secondo giro e fino allo scoppio del mortaretto, di numerosi contradaioli. Secondo la contestazione, la condotta avrebbe contribuito alla caduta del cavallo e del fantino della contrada.
Infine, la Contrada della Torre è chiamata a fornire chiarimenti sul comportamento di propri contradaioli nei confronti del Barbaresco della Contrada della Selva, nelle immediate vicinanze di Piazza del Campo, durante il Palio del 18 agosto. Anche in questo caso l’addebito è formulato sulla base delle relazioni dei Deputati della Festa e delle disposizioni regolamentari sulla responsabilità delle contrade. Le contestazioni non costituiscono ancora una decisione definitiva: dopo la fase delle memorie difensive, saranno adottati i provvedimenti previsti dal procedimento.