Contrade senesi

Cappannoli confermato capitano del Bruco per il terzo mandato

Il dirigente resterà alla guida dello staff Palio: confermata la linea di apertura nei rapporti e nessuna scelta tra i fantini

Cappannoli confermato capitano del Bruco per il terzo mandato

Federico Cappannoli è stato confermato capitano del Bruco per il terzo mandato biennale. L’elezione si è svolta venerdì sera nella contrada di via del Comune, a Siena, con una partecipazione significativa: 530 contradaioli si sono recati alle urne e il 79% ha votato a favore della sua riconferma.

Cappannoli ha sottolineato anche la forte adesione alla vita della contrada, ricordando che oltre 700 persone avrebbero preso parte al banchetto organizzato dopo l’appuntamento elettorale. Il capitano ha parlato di una conferma arrivata in un clima di affetto e motivazione, dopo Palii caratterizzati, a suo giudizio, da numerosi imprevisti.

Lo staff e la linea del Bruco

Lo staff per il nuovo biennio è già stato definito. L’unica variazione riguarda l’uscita di Luca Babucci, che ha fatto un passo indietro per motivi personali, e l’ingresso di Simone Maffei. Quest’ultimo non ricoprirà il ruolo di mangino, ma sarà collaboratore diretto del capitano, considerata la sua disponibilità di tempo più limitata.

Per il resto, Cappannoli ha confermato il gruppo già esistente, descritto come giovane, compatto e intenzionato a crescere. Sul quadro delle alleanze in vista della Carriera di Provenzano, il Bruco manterrà la propria posizione di neutralità. La contrada, non avendo una rivale, non avrebbe convenienza a modificare il proprio percorso e intende continuare a mantenere aperti i rapporti, pur riconoscendo che alcuni siano più stretti di altri.

Il capitano ha ribadito l’importanza dei legami tra le dirigenze e della collaborazione tra le contrade. Secondo Cappannoli, al di là delle interpretazioni sulla polarizzazione del quadro, il 2026 ha mostrato un Palio forte nei rapporti interni alle contrade. Per quanto riguarda i fantini, il Bruco non intende scegliere necessariamente tra Tittia e Gingillo: entrambi, ha osservato, hanno ancora carte importanti da giocare.

Fantini e cavalli

Cappannoli ha definito Tittia un punto di riferimento e il fantino più vincente del secolo, ma ha spiegato che il Bruco continuerà a lavorare anche su Gingillo, Brigante, Scompiglio e Velluto. Gli ultimi tre hanno indossato il giubbetto della contrada durante la sua esperienza da capitano. Le prestazioni non hanno rispettato le attese, ma le autocritiche della dirigenza e dei fantini hanno lasciato spazio alla volontà di ripartire.

Tra i cavalli, Donrodrigo resta un soggetto da valutare. Ha mostrato pregi e difetti e, dopo l’esperienza maturata ad agosto, potrebbe ancora migliorare. Ancora prematuro, invece, un giudizio definitivo su Anda e Diodoro. La vittoria di Anda e Bola ad agosto, secondo il capitano, ha confermato la qualità dei soggetti, mentre anche Benitos potrebbe collocarsi su un livello analogo. La composizione del lotto dipenderà comunque dagli esiti delle corse e dalle strategie.

Cappannoli ha parlato infine di Berio, osservato nonostante i suoi 29 anni. Il cavallo, a suo parere, conserva una struttura atletica, ma il ricordo delle prestazioni passate ha suscitato una sensazione agrodolce. Sul mossiere Renato Bircolotti, la decisione sarà affrontata a inizio dicembre: il capitano ne ha riconosciuto i progressi, auspicando una scelta il più possibile condivisa.