Controlli in centro

Arrestato a Siena un 33enne, poi espulso dall’Italia

L’uomo, irregolare, è accusato di aver aggredito agenti e danneggiato un finestrino dopo un intervento in via Pantaneto.

Arrestato a Siena un 33enne, poi espulso dall’Italia

Un cittadino marocchino di 33 anni è stato arrestato dalla Polizia di Stato a Siena con l’accusa di resistenza a pubblico ufficiale e denunciato per danneggiamento aggravato. L’uomo, risultato irregolare sul territorio nazionale, è stato successivamente accompagnato in un Centro di permanenza per i rimpatri in esecuzione di un provvedimento di espulsione.

L’intervento è scattato mercoledì 21 ottobre, intorno alle 20, dopo una segnalazione arrivata alla Centrale operativa della Questura. In via Pantaneto, nel centro storico, era stata indicata la presenza di una persona molesta e in stato di alterazione psicofisica.

L’intervento della Polizia

Gli equipaggi delle Volanti dell’Ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico hanno raggiunto la zona e hanno accertato che l’uomo aveva creato disordine all’interno di un supermercato. In seguito, secondo quanto ricostruito dagli agenti, avrebbe urlato contro alcuni passanti, provocando allarme e spavento.

I poliziotti lo hanno quindi accompagnato in Questura per procedere all’identificazione. Anche durante il trasferimento, mentre si trovava ancora all’interno dell’auto di servizio, il 33enne avrebbe continuato a inveire, fino a provocare la rottura di un finestrino. Dopo essere stato fatto scendere dal veicolo, avrebbe spinto gli agenti nel tentativo di sottrarsi al controllo. A quel punto è scattato l’arresto per resistenza a pubblico ufficiale.

Le decisioni dell’autorità giudiziaria

Il giorno successivo, il Gip del Tribunale di Siena ha convalidato l’arresto e disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare del divieto di dimora nel Comune di Siena. Il provvedimento gli vieta di entrare nel territorio comunale senza l’autorizzazione del giudice.

Al termine dell’udienza è emerso inoltre che il cittadino marocchino era destinatario di un decreto di espulsione emesso dal prefetto della provincia di Siena, Valerio Massimo Romeo, al quale non avrebbe ottemperato. Ottenuto il nulla osta dell’autorità giudiziaria, l’uomo è stato espulso con accompagnamento al Centro di permanenza per i rimpatri di Palazzo San Gervasio, in provincia di Potenza.

Il questore Ugo Angeloni ha infine disposto il divieto di ritorno, con foglio di via dal Comune di Siena per quattro anni, e il divieto di accesso agli esercizi e ai locali delle principali vie del centro storico, della durata di tre anni. Il procedimento penale si trova nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità dell’indagato potrà essere accertata definitivamente solo con una sentenza irrevocabile di condanna, nel rispetto della presunzione di innocenza.