Ha fatto tappa a Siena l’incontro d’autunno dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, appuntamento dedicato alle realtà produttive con una lunga storia familiare e aziendale. L’iniziativa si è svolta nella sede di Confindustria Toscana Sud, dove i partecipanti hanno approfondito il tema della tutela della storia d’impresa attraverso gli strumenti della proprietà intellettuale.
Il confronto sulla proprietà intellettuale
Ad accogliere i partecipanti sono stati Marco Busini, presidente della delegazione senese, e Carmela Smargiassi, rappresentante della Casa del Made in Italy di Firenze. Il programma ha previsto gli interventi dell’avvocato Leonardo Maria Seri e del dottore commercialista Marco Maria Menicucci, incentrati sulla valorizzazione dei marchi, della memoria aziendale e degli elementi che caratterizzano l’identità delle attività produttive.
La provincia di Siena è la seconda provincia toscana, dopo Firenze, per numero di imprese centenarie associate. Nel corso dell’incontro sono state presentate quattro realtà del territorio: la casa vinicola Cecchi, nata nel 1893 a Castellina in Chianti per iniziativa di Luigi Cecchi e oggi arrivata alla quarta generazione, rappresentata da Andrea e Cesare Cecchi.
Tra le aziende citate anche Marchesi Mazzei, legata alla tenuta di Castello di Fonterutoli, appartenente alla famiglia dal 1435. Le prime testimonianze del rapporto dei Mazzei con il vino e con il nome Chianti risalgono invece al 1398. La gestione è oggi affidata ai fratelli Filippo e Francesco Mazzei.
Le quattro realtà senesi
Il percorso storico comprende inoltre Barone Ricasoli, con sede al Castello di Brolio, legata alla famiglia Ricasoli dal 1141 e indicata come la più antica azienda vitivinicola d’Italia. Nel 1872 il barone Bettino Ricasoli mise a punto la formula del Chianti che è ancora alla base del disciplinare. Dal 1993 l’azienda è guidata da Francesco Ricasoli.
La quarta realtà è Fiore 1827, unica azienda dolciaria tra quelle presentate, che produce panforte, ricciarelli e cantuccini. La visita dei partecipanti si è concentrata sul nuovo stabilimento, realizzato a partire dal 2021, dove vengono custodite e sviluppate produzioni legate alla tradizione dolciaria senese.
Secondo Fortunato Amarelli, presidente dell’Unione Imprese Centenarie Italiane, le quattro aziende mostrano come la storia d’impresa possa essere tutelata e valorizzata per continuare a generare valore, occupazione e identità territoriale. L’associazione considera la proprietà intellettuale uno degli strumenti attraverso cui trasformare il patrimonio storico delle aziende in un elemento trasmissibile alle generazioni future.
L’appuntamento di Siena precede l’iniziativa nazionale dell’associazione, in programma il 13 novembre al Museo dei Medici di Firenze. Il tema scelto per l’evento sarà Imprese, mercati e territorio: vivere l’imprevedibile.