Cambiamenti in sanità

Trentasei candidati per la direzione dell’Asl Sud Est dopo Torre

La nomina del nuovo direttore generale dell'Asl Sud Est è attesa entro ottobre.

Trentasei candidati per la direzione dell’Asl Sud Est dopo Torre

Un nuovo giro di poltrone si profila nel settore sanitario toscano, con ben trentasei candidati in lizza per succedere a Marco Torre alla guida dell’Asl Sud Est. La nomina del nuovo direttore generale è attesa dal presidente della Regione Eugenio Giani entro il mese di ottobre, con possibilità di una decisione anche prima, entro agosto.

Tra i nomi più accreditati per il ruolo ci sono figure di spicco della sanità toscana, come Simona Dei, attuale direttore generale di Ispro, e Dario Rosini, direttore amministrativo a Careggi. Non mancano anche i nomi di Antonio Barretta e Antonio D’Urso, entrambi già noti nel panorama sanitario regionale.

Il contesto della nomina

La recente nomina di Marco Torre alla direzione sanità e welfare della Regione ha creato un vero e proprio scossone nel sistema sanitario, portando a una riorganizzazione che coinvolge tutte le aziende sanitarie e ospedaliere. Torre, insediato nel gennaio 2025, ha avuto un breve periodo per conoscere l’area e avviare la riorganizzazione della sanità territoriale, un compito lasciato ora a chi lo succederà.

Il presidente Giani ha due opzioni: nominare un successore tra i candidati idonei o affidare l’incarico ad interim a Biancamaria Rossi, attuale direttrice amministrativa e recentemente inserita nell’elenco degli idonei. Tuttavia, la sua nomina potrebbe risultare prematura per un ruolo di direzione generale.

Le aspettative per il futuro

In questo contesto, le aspettative sono alte. La sanità toscana si trova di fronte a sfide significative e la scelta del nuovo direttore generale sarà cruciale per proseguire l’iter di riorganizzazione avviato. Oltre ai nomi già citati, si parla anche di Enrico Volpe, ex Asl 7 Siena, e Roberto Gusinu, già direttore delle Scotte, come possibili candidati. La situazione rimane in evoluzione, con il toto-dg che continua a tenere banco tra gli addetti ai lavori.