Ricerca biomedica

Nuovo anticorpo contro l’antimicrobicoresistenza in fase di test

Un anticorpo efficace contro Klebsiella pneumoniae andrà in test clinici all'Università di Pisa.

Nuovo anticorpo contro l’antimicrobicoresistenza in fase di test

La Fondazione Biotecnopolo di Siena è in prima linea nella lotta contro l’antimicrobicoresistenza, una delle principali minacce per la salute pubblica. Durante un recente seminario, il direttore generale Gianluca Polifrone ha sottolineato l’importanza di trasformare la ricerca scientifica in prodotti farmaceutici. In questo contesto, è stato annunciato uno studio avanzato su un anticorpo monoclonale efficace contro Klebsiella pneumoniae, un batterio noto per la sua resistenza agli antibiotici. Questo anticorpo sarà sottoposto a test clinici all’Università di Pisa.

La sfida dell’antimicrobicoresistenza

Il professor Rino Rappuoli, direttore scientifico del Biotecnopolo, e il professor Marco Falcone, direttore della Scuola di Malattie Infettive dell’Università di Pisa, stanno guidando la ricerca. Falcone ha evidenziato che l’antimicrobicoresistenza richiede un approccio multidisciplinare, unendo ricerca di laboratorio, microbiologia, infettivologia e pratica clinica. La crescente resistenza agli antibiotici non solo mette a rischio la cura delle infezioni, ma aumenta anche la mortalità e prolunga le degenze ospedaliere.

Secondo Annalisa Santucci, vicepresidente del Biotecnopolo, le infezioni da batteri resistenti causano circa 5 milioni di decessi nel mondo ogni anno, con 11mila casi registrati in Italia. Le previsioni dell’OMS indicano che entro il 2050 l’antimicrobicoresistenza potrebbe causare 10 milioni di decessi, superando il cancro. Inoltre, secondo l’OCSE, il costo annuale per i sistemi sanitari è di 11,7 miliardi di euro.

Investire nella prevenzione

La Fondazione Biotecnopolo è impegnata a contrastare questa ‘pandemia silente’ e a sviluppare anticorpi e molecole prodotte nel corpo umano, che vengono studiate in laboratorio e successivamente testate clinicamente. Rappuoli ha spiegato che, storicamente, si è pensato che ogni nuova resistenza potesse essere affrontata con un nuovo antibiotico, ma questo approccio ha portato alla comparsa di ulteriori resistenze. È quindi fondamentale investire nella prevenzione delle infezioni e adottare approcci alternativi, come vaccini e anticorpi monoclonali, per affrontare la crescente minaccia dei batteri resistenti.