Politica locale

Oggi il voto in Provincia su mozione unitaria per Mps

In discussione una mozione per tutelare il legame tra Banca Mps e il territorio senese.

Oggi il voto in Provincia su mozione unitaria per Mps

Il futuro del Monte dei Paschi di Siena torna al centro dell’agenda politica senese con la discussione di una mozione urgente e unitaria, prevista per oggi alle 11.30 presso il Palazzo del Governo. L’obiettivo del documento è quello di salvaguardare il legame tra la banca e il territorio, impegnando la Provincia di Siena a farsi portavoce di iniziative a tutela dell’economia reale, dell’occupazione e dello sviluppo locale.

La mozione, firmata dalla presidente Agnese Carletti e dai capigruppo e consiglieri provinciali Andrea Frosini (’Insieme con Agnese Carletti per la Provincia di Siena’), Gianfranco Maccarone (Fratelli d’Italia), Paolo Salvini e Alessio Serragli, rappresenta una convergenza delle forze politiche su un tema cruciale per il futuro di Siena. Il coinvolgimento delle amministrazioni locali conferisce alla mozione un valore democratico e istituzionale significativo.

I contenuti del testo fanno riferimento anche a un documento unitario approvato dal Consiglio comunale di Siena il 24 giugno scorso. Oggi, alle 9.30, la mozione sarà discussa anche dall’Assemblea dei Sindaci, sottolineando il fronte comune del territorio a difesa di Banca Mps.

Intanto, dopo la conferma dell’incontro con Intesa Sanpaolo, arrivano rassicurazioni da parte di Ca’ de Sass. Un portavoce ha dichiarato che l’attenzione alle comunità è un tratto distintivo della banca, che intende riservare particolare attenzione alle piccole realtà imprenditoriali e alla viticoltura chiantigiana. Inoltre, è stato ricordato un programma di assunzione per 13.100 giovani.

Il futuro di Mps non è un tema limitato al perimetro locale. I parlamentari toscani del Partito Democratico stanno preparando un atto da presentare in Parlamento, riassumendo i contenuti dei documenti unitari approvati in Consiglio comunale, regionale e provinciale. L’obiettivo è far sentire a Roma la voce del territorio, unito nella difesa della banca più antica del mondo.