Il 1 luglio scorso si è concluso l’iter di stabilizzazione del personale assunto dal Ministero della Giustizia con i fondi del Pnrr, anche nel polo giudiziario senese. Gli addetti hanno firmato contratti che migliorano le loro prospettive lavorative, ma l’importanza dell’evento è passata quasi inosservata, dato che coincise con il Palio. Le stabilizzazioni erano attese da tempo e avevano portato a manifestazioni davanti al palazzo di giustizia in viale Franci lo scorso settembre, quando si temeva per il futuro di molti lavoratori.
Nonostante la stabilizzazione, la situazione dell’organico a Siena rimane critica. La percentuale di scopertura è ancora elevata, ben oltre il dato nazionale del 35,50% registrato al 30 giugno. Con le nuove assunzioni, il dato nazionale dovrebbe scendere al 16%, ma a Siena si è lontani da questa media. Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, ha commentato che si tratta di una misura per una giustizia più efficiente e rapida, ma i numeri non sembrano confermare questa visione per il tribunale senese.
Disparità tra i tribunali toscani
Nel Distretto di Firenze, il tribunale di Siena risulta tra i meno favoriti per quanto riguarda le stabilizzazioni. Dei 14 posti disponibili, solo 11 sono stati mantenuti, con alcuni addetti trasferiti ad altre funzioni. Al contrario, tribunali come Prato e Pistoia, con dati di iscritti inferiori, hanno visto un numero maggiore di stabilizzazioni, rispettivamente 24 e 18. Anche Grosseto, con un’attività inferiore, ha stabilizzato 17 unità.
Nonostante il lavoro intenso e i risultati ottenuti nello smaltimento dell’arretrato, che ha visto un miglioramento oltre il 45% nel civile rispetto al 2019, gli uffici giudiziari di Siena continuano a soffrire per la mancanza di personale. Questa situazione crea un’ingiustizia rispetto ad altri uffici toscani, che beneficiano di un organico più robusto. La stabilizzazione, pur essendo un passo positivo, non basta a garantire un funzionamento adeguato degli uffici giudiziari senesi.