Salute e benessere

Inaugurato il percorso BRO per gravidanze a basso rischio alle Scotte

Attivato un nuovo servizio per la gestione autonoma delle gravidanze fisiologiche all'Azienda ospedaliero-universitaria Senese.

Inaugurato il percorso BRO per gravidanze a basso rischio alle Scotte

All’Azienda ospedaliero-universitaria Senese è stato attivato il servizio BRO-Basso Rischio Ostetrico, un percorso dedicato alla gestione autonoma delle gravidanze a basso rischio, gestito dalle ostetriche. Questo servizio è operativo all’interno della UOC Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Errico Zupi.

La dottoressa Miranda Lo Presti, coordinatrice ostetrica di Area Nascita, ha commentato che il modello BRO rappresenta un significativo passo avanti nell’ottica dell’appropriatezza delle cure. «Distinguendo la fisiologia dalla patologia specialistica, garantiamo standard di sicurezza clinica elevatissimi», ha dichiarato. Questo approccio consente di intercettare precocemente eventuali deviazioni dalla norma, attivando tempestivamente la collaborazione medica quando necessario.

Accesso e screening

L’accesso al percorso BRO avviene tramite una prima visita all’ambulatorio dedicato, prenotabile tramite CUP al numero 0577 767676. Per ulteriori informazioni, le pazienti possono contattare l’ambulatorio ostetrico al numero 0577 586636, attivo dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 13. Durante il ricovero in ospedale, è previsto uno screening con una check-list specifica, effettuato congiuntamente dall’ostetrica e dal medico ginecologo, per determinare se la gestante rientra nel percorso di basso rischio o alto rischio ostetrico.

La dottoressa Alessandra Meucci, responsabile della Piattaforma Area Nascita dell’AOUS, ha sottolineato che con il percorso BRO si mette al centro la salute e l’autonomia della donna, restituendole il ruolo di protagonista nell’evento naturale della nascita. L’ostetrica diventa la figura di riferimento per la gestazione fisiologica, in linea con le direttive dell’OMS e dell’Istituto Superiore di Sanità. Questo approccio mira a ridurre la medicalizzazione e il ricorso alla chirurgia, tutelando il benessere di madri e feti.