Unita per la difesa del Punto nascita di Campostaggia. I sindaci dell’Alta Valdelsa, insieme a quelli di Castellina in Chianti, Monteriggioni e Barberino Tavarnelle, hanno espresso forti preoccupazioni riguardo al rischio di chiusura del reparto. Questo è stato evidenziato da Avio Guidi durante un incontro nel centro storico di Poggibonsi, dove ha sottolineato l’importanza del servizio offerto e la posizione strategica dell’ospedale.
“Sarebbe una sconfitta per l’intera comunità di un’area geografica che dalla Valdelsa si estende al Chianti”, ha aggiunto Guidi. In una nota congiunta, i sindaci si sono dichiarati pronti a mobilitare i propri territori per garantire la possibilità di nascere in Valdelsa e hanno chiesto alla Regione e alla Direzione della Asl Toscana Sudest di difendere attivamente la qualità e la sicurezza del servizio.
Posizioni politiche e delle comunità locali
Le preoccupazioni si estendono anche a livello politico. Il Partito Democratico di Poggibonsi ha commentato il parere del Comitato Percorso Nascita nazionale, che potrebbe portare alla chiusura del punto nascita di Campostaggia, affermando che la salute non può essere misurata solo attraverso i numeri. L’idea di un accorpamento del reparto ha incontrato forte opposizione da parte della comunità locale.
Tra i cittadini, Simone Frigenti ha dichiarato: “I miei figli sono nati qui. Campostaggia è un vero riferimento e deve rimanere attivo”. Anche Paolo Badò, commerciante, ha sottolineato che la chiusura del punto nascita sarebbe un duro colpo per tutti, mentre Paolo Pertici ha avvertito che si correrebbe il rischio di perdere un’eccellenza per la Valdelsa.
“Non si capirebbero le motivazioni di una simile discussione. Figuriamoci il rischio di una chiusura”, ha concluso Pertici, evidenziando l’importanza di questo presidio sanitario per il territorio. La mobilitazione dei sindaci e l’ampia preoccupazione della comunità locale offrono una visione chiara: la salute dei cittadini è una priorità che non può essere compromessa.