Poggibonsi è tra i centri coinvolti nel progetto europeo BEV – Break End Violence, un percorso dedicato alla prevenzione della violenza giovanile attraverso l’educazione ai diritti umani e il confronto tra pari. L’iniziativa è promossa dall’associazione Rete Educare ai Diritti Umani, REDU, con il patrocinio del Comune e il cofinanziamento del programma europeo Erasmus+.
Il progetto punta a rafforzare il ruolo attivo delle nuove generazioni, chiamate a contribuire alla costruzione di comunità più inclusive e consapevoli. Al centro delle attività ci sono la prevenzione della violenza, del bullismo e del cyberbullismo, insieme allo sviluppo della capacità di dialogare con i propri coetanei e di promuovere comportamenti responsabili nei gruppi e nei contesti di appartenenza.
La formazione tra pari
Il metodo scelto è quello della peer education, un modello che valorizza la partecipazione diretta dei ragazzi e delle ragazze, riconoscendoli come interlocutori capaci di trasmettere conoscenze e consapevolezza. Il percorso ha coinvolto circa 15 giovani del territorio in un’attività di formazione finalizzata a prepararli al ruolo di youth leader, figure in grado di affrontare i temi legati alla prevenzione della violenza e di condividere con altri partecipanti le competenze acquisite.
Dopo la prima fase formativa, alcuni giovani hanno potuto sperimentare il metodo attraverso attività rivolte ad altri ragazzi e ragazze. I laboratori si sono svolti nel medialab del Politeama e nelle piazze del centro cittadino, con la collaborazione del Forum Giovani. L’obiettivo è stato trasformare la formazione in momenti concreti di confronto e partecipazione.
Il seminario internazionale
Dal 21 al 25 ottobre, Poggibonsi ha ospitato il seminario internazionale del progetto, articolato in quattro giorni di laboratori. All’incontro hanno partecipato delegazioni di peer educator provenienti da Italia, Spagna e Polonia, impegnate in un percorso comune di scambio e collaborazione.
Durante il seminario, i partecipanti hanno lavorato alla realizzazione dei materiali destinati a un toolbox, cioè un kit di strumenti operativi rivolto a educatori e giovani interessati a promuovere la prevenzione della violenza. Il lavoro internazionale ha consentito di mettere a confronto esperienze e approcci diversi, con l’obiettivo di rendere disponibili risorse utili alle attività di educazione tra pari.
«È un progetto che abbiamo accompagnato fin dal suo avvio», ha dichiarato l’assessore alle Politiche giovanili Filippo Giomini, sottolineando l’opportunità per i giovani di essere protagonisti di un cambiamento fondato sui diritti e sul contrasto alla violenza. L’assessora all’Istruzione Elisa Tozzetti ha invece evidenziato il valore dell’incontro internazionale e della partecipazione della città al percorso europeo.