Incontro culturale

A Pienza lo Statuto della Triana racconta la vita medievale

Maria Fortunato presenta l’analisi del manoscritto conservato a Palazzo Piccolomini

A Pienza lo Statuto della Triana racconta la vita medievale

Le parole di un documento legislativo del Trecento diventano lo strumento per rileggere la storia e la vita quotidiana di una comunità dell’Amiata. È dedicato allo Statuto del Castello della Triana del 1351 il nuovo appuntamento di Pienza Città di Luce, curato da Opera Laboratori e in programma sabato 26 settembre alle ore 16 a Palazzo Piccolomini, a Pienza.

La conferenza, intitolata Il lessico di un testo legislativo trecentesco: lo Statuto del Castello della Triana del 1351, sarà tenuta da Maria Fortunato, prima ricercatrice del Cnr – Opera del Vocabolario Italiano. Al centro dell’incontro ci sarà un testo di area amiatina, trasmesso da un manoscritto conservato presso il Palazzo Piccolomini.

Un documento tra storia e lingua

Lo Statuto fu redatto nel 1351, quando Triana era soggetta al dominio dei conti Aldobrandeschi. Il testo è articolato in cinque libri e 246 capitoli, nei quali vengono disciplinati l’ordine pubblico e diversi aspetti della vita comunitaria del piccolo borgo alle pendici del Monte Amiata.

Il documento non ha soltanto un valore storico. Il suo contenuto offre anche una testimonianza linguistica delle condizioni di vita e delle abitudini degli abitanti, attraverso un lessico settoriale legato alle attività quotidiane e produttive del Comune. Tra gli ambiti richiamati figurano agricoltura, pastorizia e apicoltura.

Le parole utilizzate per regolamentare la vita della comunità restituiscono così termini, pratiche e consuetudini utili a comprendere più concretamente la realtà di un borgo medievale e il suo tessuto sociale ed economico. Lo Statuto permette inoltre di osservare come la lingua fosse impiegata per organizzare i rapporti tra gli abitanti e definire le regole della convivenza.

La pubblicazione dedicata allo Statuto

Nel corso dell’incontro sarà presentata anche la pubblicazione di Maria Fortunato, Il lessico di un testo legislativo trecentesco: lo Statuto del Castello della Triana (1351), inserita nel volume Studi di lessicografia italiana, vol. XLIII, curato dall’Accademia della Crusca e pubblicato nel 2026.

L’appuntamento sarà quindi dedicato alla riscoperta di un documento conservato nel patrimonio di Palazzo Piccolomini, considerato non soltanto come fonte storica, ma anche come testimonianza della lingua e della quotidianità di una comunità vissuta oltre sei secoli fa. Al termine della conferenza è previsto un brindisi nel giardino pensile del palazzo. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili l’indirizzo email [email protected] e il numero 0578 748392.