Patrimonio condiviso

A Pienza il primo confronto tra le sei Città Ideali UNESCO

Rappresentanti istituzionali e tecnici hanno discusso gestione, sostenibilità e collaborazione futura fra realtà storiche italiane.

A Pienza il primo confronto tra le sei Città Ideali UNESCO

Pienza ha ospitato il primo incontro congiunto delle sei Città Ideali italiane riconosciute dall’UNESCO. L’appuntamento, articolato tra sabato 3 e domenica 4 ottobre, ha riunito rappresentanti istituzionali, tecnici e responsabili dei siti per un confronto sulle modalità di gestione e valorizzazione di patrimoni di eccezionale valore.

All’iniziativa hanno partecipato delegazioni di Pienza, Urbino, Sabbioneta, Palmanova, Crespi d’Adda e Ivrea. Al centro dei lavori sono state le difficoltà comuni ai diversi luoghi, in particolare la conservazione dei beni, la sostenibilità, la promozione turistica e la necessità di reperire risorse adeguate. Temi che interessano soprattutto i centri di dimensioni più contenute, chiamati a tutelare patrimoni complessi con disponibilità spesso limitate.

Il programma dell’incontro

La giornata di sabato è stata dedicata all’accoglienza dei partecipanti. Dopo il saluto della vicesindaca e assessora alla Cultura Angela Vegni, i rappresentanti dei sei siti hanno visitato la città accompagnati dalla dottoressa Sara Mammana. Il programma si è concluso con un momento conviviale dedicato alla tradizione enogastronomica della Val d’Orcia.

Domenica, nella sala convegni Rino Massai, si è svolto il confronto pubblico. Dopo gli interventi istituzionali della vicesindaca Vegni e del delegato UNESCO Andrea Giorgi, i lavori sono stati aperti e moderati dalla professoressa Annateresa Rondinella, dell’Università di Pisa, con una relazione sul rapporto tra città ideale, sostenibilità e transizione energetica.

Nel corso dell’incontro sono state presentate le esperienze dei sei siti. Per Pienza sono intervenuti il sindaco Manolo Garosi e il presidente del Centro Commerciale Naturale Città di Pienza, Roggero Roggeri. Urbino è stata rappresentata dall’assessore all’Urbanistica Maurizio Bartoli; Sabbioneta dal sindaco Marco Pasquali e dal consulente della Fondazione Sabbioneta Heritage Alessandro Campera. Per Palmanova hanno partecipato l’assessora alla Cultura, Turismo e UNESCO Silvia Savi e la direttrice del Civico Museo Storico Gabriella Del Frate.

Il programma ha inoltre compreso gli interventi della vicesindaca e assessora alla Cultura di Capriate San Gervasio, Donatella Pirola, e del presidente dell’Associazione Crespi d’Adda, Giorgio Ravasio, oltre al contributo del site manager di Ivrea Città industriale del XX secolo, Filippo Ghisi. I relatori hanno illustrato caratteristiche, problemi e prospettive dei rispettivi luoghi, mettendo a confronto modelli diversi di tutela e gestione.

Verso una rete comune

Dal confronto è emersa la volontà di proseguire il dialogo con incontri periodici. I rappresentanti hanno manifestato l’intenzione di lavorare alla creazione di una rete, o di un Club, delle Città Ideali UNESCO italiane, in grado di condividere esperienze, strumenti e possibili soluzioni.

Il prossimo appuntamento sarà ospitato da Urbino, che ha dato per prima la propria disponibilità a continuare il percorso avviato a Pienza. L’obiettivo indicato dai partecipanti è rafforzare la collaborazione tra i siti e rappresentarne con maggiore efficacia le esigenze nei confronti delle istituzioni e degli enti competenti, con particolare attenzione al sostegno economico e alla tutela dei patrimoni.