Il Medioevo di Umberto Eco incontra il segno di Milo Manara. Sabato 31 ottobre 2026, alle 17.30, la Sala Ildebrando di Abbadia Isola, nel territorio di Monteriggioni, ospiterà la presentazione del secondo e ultimo volume de Il nome della rosa, pubblicato da Oblomov Edizioni. A dialogare con l’autore sarà Claudio Curcio, fondatore e presidente di COMICON, il Salone Internazionale del Fumetto e dell’Animazione nato a Napoli nel 1998.
Il romanzo di Eco attraverso il disegno
L’incontro sarà dedicato al rapporto tra il romanzo di Umberto Eco e la sua trasposizione a fumetti. Con il volume conclusivo, uscito nel 2025, Manara completa la propria interpretazione dell’opera, lavorando su architetture, corpi, gesti e dettagli per restituire la complessità di una storia costruita su misteri, citazioni e diversi livelli di lettura.
Nel lavoro si intrecciano tre registri grafici: l’universo figurativo delle sculture e dei codici medievali, la formazione sentimentale di Adso e la vicenda storica dei Dolciniani. Portali scolpiti e marginalia, cioè le immagini presenti ai margini dei manoscritti, diventano parte di un racconto in cui anche il particolare più minuto può assumere il valore di un indizio. Il disegno non svolge quindi soltanto una funzione illustrativa, ma propone una lettura autonoma del testo, come una chiosa visiva al libro di Eco.
Indagine, desiderio e conflitti religiosi
Alla dimensione investigativa si affiancano la scoperta del desiderio e il confronto con i conflitti religiosi e sociali del periodo. L’incontro di Adso con la giovane senza nome introduce il versante più intimo della vicenda, mentre il destino dei Dolciniani richiama i temi della povertà, del dissenso e della persecuzione. L’adattamento affronta così questioni legate al rapporto tra sapere e autorità e alla libertà della ricerca, mantenendo il collegamento con i nodi centrali del romanzo.
La storia monastica di Abbadia Isola farà da cornice alla conversazione tra Manara e Curcio, che permetterà di approfondire le scelte narrative e visive dell’adattamento e il dialogo tra letteratura, fumetto e immaginario medievale. Al termine dell’incontro è prevista una sessione di dediche.
Milo Manara è tra gli autori italiani di fumetto più conosciuti a livello internazionale. Nel suo percorso figurano collaborazioni con Hugo Pratt, per i testi di Tutto ricominciò con un’estate indiana ed El Gaucho, e con Federico Fellini, con il quale ha realizzato Viaggio a Tulum e Il viaggio di G. Mastorna, detto Fernet. La sua produzione attraversa avventura, storia e immaginazione, con un tratto riconoscibile per l’eleganza e la sensualità delle figure femminili.
La prenotazione è obbligatoria. L’ingresso costa 20 euro e comprende un drink e un buffet al BarMam, il bar del Museo, al termine dell’evento. Per informazioni e prenotazioni sono disponibili i numeri 0577 304834 e 0577 1794759, oltre agli indirizzi email [email protected] e [email protected].