Prevenzione locale

Due appuntamenti a Quercegrossa e Uopini contro le truffe

Famiglie e parenti invitati a riconoscere i raggiri più frequenti

Due appuntamenti a Quercegrossa e Uopini contro le truffe

Quercegrossa e Uopini ospiteranno due momenti informativi dedicati alla prevenzione delle truffe ai danni delle persone anziane. L’iniziativa punta a fornire indicazioni pratiche per riconoscere i comportamenti sospetti e aumentare l’attenzione anche tra figli e nipoti, chiamati a condividere queste informazioni con i propri familiari.

Il primo incontro è in programma giovedì 15 ottobre 2026 alle 18, nella sede della Misericordia di Quercegrossa. Il secondo si svolgerà lunedì 19 ottobre 2026, sempre alle 18, nella sede dei Donatori di Sangue di Uopini. Gli incontri saranno dedicati alle principali modalità utilizzate dai malviventi per ottenere la fiducia delle vittime.

Le tecniche più utilizzate

Le truffe possono presentarsi attraverso situazioni apparentemente normali, costruite per suscitare preoccupazione o riconoscenza. Tra gli esempi indicati figurano la finta perdita di gas, la richiesta urgente di denaro per pagare cauzioni inesistenti e la comunicazione di un presunto rimborso. I truffatori possono inoltre sfruttare la fragilità fisica e la sensibilità emotiva delle persone anziane per rendere più credibile il loro racconto.

Un aspetto centrale della prevenzione è non lasciarsi convincere dalle apparenze. Un sorriso, un abbraccio o un portamento distinto non costituiscono una garanzia sull’identità di chi si presenta alla porta. Prima di aprire è consigliato utilizzare il videocitofono o lo spioncino e, quando disponibile, la catenella, evitando inoltre che siano i bambini ad aprire agli sconosciuti.

Attenzione a telefonate e richieste di dati

Particolare cautela viene raccomandata nei confronti di chi si presenta come dipendente di un ente che gestisce luce, acqua o gas. Anche un tesserino, infatti, può essere falsificato e non è sufficiente da solo a dimostrare l’identità dell’operatore. In caso di dubbi è preferibile non consentire l’accesso e verificare la richiesta attraverso i canali ufficiali.

Al telefono, invece, può accadere che persone che si qualificano come avvocati o appartenenti alle Forze dell’Ordine chiedano denaro per assistere un familiare arrestato o coinvolto in un incidente stradale. In queste situazioni è importante prendere tempo, contattare un parente oppure chiamare il numero di emergenza 112, senza consegnare denaro.

Le raccomandazioni riguardano anche internet e i luoghi affollati. Non devono essere condivisi sui social network o via email dati personali, password e informazioni bancarie. Al mercato, sui mezzi pubblici o in altri ambienti affollati, una spinta apparentemente involontaria o una battuta possono servire a distrarre la vittima mentre maneggia denaro. Mantenere l’attenzione e chiedere aiuto in caso di sospetti sono comportamenti utili per ridurre il rischio di furti e raggiri.