Vincenzo Ercolino, 89 anni, residente a Badesse, frazione di Monteriggioni, attende ancora il contributo assegnato dalla Regione Toscana dopo i danni provocati dall’ultima alluvione. L’uomo, già vice sindaco di Monteriggioni per tre mandati fino al 2003, sostiene di avere completato tutta la procedura richiesta, ma di non aver ricevuto alcun bonifico o altro versamento.
La somma riconosciuta supera i 4mila euro e rientra nella misura definita di immediato sostegno, destinata alle persone colpite dagli eventi alluvionali. Ercolino racconta di aver presentato la documentazione necessaria e di essere stato informato dell’ammissione al beneficio. A distanza di tempo, però, il pagamento non sarebbe ancora arrivato.
La richiesta di rimborso
Secondo la ricostruzione dell’ex amministratore, l’iter è stato segnato da diversi passaggi burocratici. In un primo momento sarebbero state richieste le fatture relative agli interventi e agli acquisti effettuati dopo l’allagamento. Successivamente, agli stessi documenti sarebbe stata aggiunta la richiesta di dimostrare l’avvenuto pagamento attraverso l’estratto conto, ritenuto necessario nonostante la disponibilità delle ricevute dei bonifici.
Ercolino considera questo percorso eccessivamente lungo e complesso, soprattutto perché il contributo era stato riconosciuto come prioritario. La sua protesta, spiega, non riguarda soltanto la propria situazione personale, ma quella di numerosi cittadini che attendono somme necessarie per riparare i danni subiti. Il pagamento, secondo quanto riferito, non è ancora stato effettuato nonostante la pratica risulti completa.
I danni nella frazione
L’ultimo episodio ricordato da Ercolino risale all’inizio dell’autunno 2024. L’acqua invase il rustico della sua abitazione, in un gruppo di case vicino al fosso della Rota. Furono danneggiati alimenti ed elettrodomestici, mentre l’impianto elettrico venne successivamente spostato al piano superiore. La piena sfondò anche una porta. Durante l’emergenza intervennero alcuni volontari per prestare assistenza.
Badesse è una zona storicamente esposta agli allagamenti. In passato le acque dello Staggia e dei fossi Massimina e Poggio d’Orlando hanno provocato danni e disagi in più occasioni. Nel 2022, grazie all’impegno del Comune e a un bando del Ministero, erano stati ottenuti circa un milione di euro per opere di messa in sicurezza idraulica attese da tempo. Gli interventi, tuttavia, non hanno eliminato il rischio legato agli eventi meteorologici più intensi.
Nella cronaca locale sono ricordati episodi avvenuti nel 2005, nel 2013 e nel 2018, oltre all’alluvione del giugno 2023, quando una bomba d’acqua trasformò la carreggiata in un corso d’acqua tra Badesse e la Valdelsa. Un altro evento si verificò nel 2024. Ercolino chiede ora che alla comunicazione dell’avvenuto riconoscimento segua anche l’erogazione concreta del sostegno, temendo che la sua età possa costringerlo a lasciare ai propri discendenti la gestione della pratica.