Un anno dopo l’incendio che provocò gravissimi danni alla Casa del Popolo di Abbadia, nel territorio di Montepulciano, cittadini e associazioni si sono riuniti davanti all’edificio per il presidio La memoria non brucia. L’iniziativa si è svolta tra transenne, rete arancione e cartelli che vietano l’avvicinamento alla struttura ancora segnata dal rogo.
Gli organizzatori hanno precisato che non si trattava di una commemorazione, ma di un momento pubblico per ribadire la compattezza della comunità, il rifiuto di ogni forma di violenza e la volontà di ricostruire un luogo che per decenni ha ospitato attività politiche e sindacali, oltre a iniziative di aggregazione e socialità aperte a persone di orientamenti diversi.
La comunità dopo l’incendio
Alla manifestazione ha partecipato una folla silenziosa, che ha ascoltato gli interventi delle istituzioni e delle realtà associative. Nel corso del presidio è stato ripercorso il sentimento vissuto dagli abitanti dopo il rogo: prima lo choc e l’incredulità, poi la speranza che si fosse trattato di un incidente e, infine, la consapevolezza che potesse essere stato un atto volontario.
Il sindaco di Montepulciano Michele Angiolini ha parlato di una vicenda riconducibile a una matrice politica fascista. Secondo il primo cittadino, l’incendio ha distrutto una parte importante della memoria documentale custodita nell’edificio, ma non quella collettiva, che la comunità intende trasmettere alle nuove generazioni.
Angiolini ha inoltre sottolineato la necessità di continuare a chiedere giustizia, non vendetta, ritenendo questo impegno un dovere verso l’intera comunità. Nel suo intervento ha richiamato anche l’importanza di intercettare il disagio sociale, per evitare che altri giovani possano arrivare a compiere atti simili.
Un luogo per tutta la Valdichiana
Il senatore del Partito democratico Silvio Franceschelli ha definito la risposta collettiva indispensabile quando vengono colpiti luoghi che offrono servizi alle persone più fragili e sole. La sua posizione è che un attacco di questo tipo non riguardi soltanto un edificio, ma coinvolga l’intera comunità e i suoi valori democratici.
Chiara Protasi, segretaria dell’Unione comunale del Pd, ha infine evidenziato la dimensione sovracomunale della Casa del Popolo. La struttura, ha spiegato, non appartiene soltanto a Montepulciano, ma rappresenta un punto di riferimento per la Valdichiana e la provincia. Da qui la volontà di ricostruire uno spazio nel quale i cittadini della zona possano tornare a incontrarsi.