Pressione istituzionale

Mps, Carletti chiede a Giorgetti un incontro urgente

La Provincia sollecita il titolare dell’Economia mentre si discutono integrazione e offerte sul gruppo bancario.

Mps, Carletti chiede a Giorgetti un incontro urgente

La partita su Monte dei Paschi di Siena entra nella fase decisiva, mentre sul piano istituzionale resta senza risposta la richiesta di confronto avanzata dagli enti locali. Martedì 4 agosto 2026, la presidente della Provincia Agnese Carletti ha denunciato quella che ha definito una «grave mancanza di rispetto istituzionale» da parte del Governo nei confronti dei rappresentanti del territorio.

Il quadro societario e finanziario della banca è al centro di indiscrezioni e ipotesi. Il consiglio di amministrazione dovrebbe approvare tra due giorni la relazione semestrale, mentre il giorno successivo l’amministratore delegato Luigi Lovaglio presenterà i conti agli analisti. Oltre ai risultati, indicati come molto positivi, l’attenzione sarà rivolta all’integrazione con Mediobanca e agli scenari legati all’Opas di Intesa Sanpaolo.

Le ipotesi sul riassetto

Tra le possibilità sul tavolo ci sarebbe anche un’operazione analoga sul fronte di Banco Bpm, dopo il mancato accordo per il matrimonio societario. Un eventuale progetto dovrebbe ottenere prima il consenso degli azionisti di Mps e poi quello dei soci di Piazza Meda. Resta da capire se questa sia la strategia che Lovaglio intende portare avanti e che possa effettivamente realizzare.

Sui mercati, nella seduta precedente, l’offerta di Intesa Sanpaolo è tornata a premio dopo un rialzo del 2,4 per cento, mentre il titolo Mps ha registrato una variazione positiva più contenuta, pari allo 0,07 per cento. In questo contesto, secondo la presidente della Provincia, il silenzio del Ministero dell’Economia e delle Finanze sulla richiesta degli enti locali rende ancora più delicato il passaggio.

La richiesta al ministro

La lettera era stata promossa da Carletti il lunedì precedente e sottoscritta anche dalla sindaca di Siena Nicoletta Fabio e dal presidente della Regione Eugenio Giani. Nel documento veniva chiesto un incontro urgente al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti per discutere del futuro di Mps. Dopo una settimana, però, dal ministero non è arrivata una convocazione.

Carletti ha sottolineato che la convergenza tra istituzioni locali, al di là degli schieramenti politici, nasce dalla necessità di rappresentare cittadini, lavoratori e imprese. Dopo le richieste approvate dai consigli comunale, provinciale e regionale, la presidente ha definito «inaccettabile» che il Governo proceda verso decisioni di dismissione o di riassetto societario senza ascoltare le istanze della comunità locale.

La presidente della Provincia ha quindi rinnovato a Giorgetti la richiesta di superare lo stallo e fissare l’incontro. «Siena e la Toscana chiedono rispetto istituzionale», ha affermato. Sulla stessa linea si è espresso anche Nico Bartalini, neo segretario provinciale, secondo il quale il Governo dovrebbe chiarire le ragioni per cui non incontra le istituzioni del territorio. A suo giudizio, l’assenza di confronto preparerebbe la chiusura e lo smembramento di Mps.