Domani, 18 luglio 2026, alle 21.30, Stefano Bollani si esibirà al pianoforte durante il tradizionale Concerto per l’Italia, uno degli eventi più attesi dell’estate senese, che si svolgerà in Piazza del Campo. Questo concerto è parte del Chigiana International Festival, diretto da Nicola Sani e affidato quest’anno all’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta da Daniel Harding.
Bollani, che ha recentemente concluso il progetto ‘Tutta Vita’, in cui ha unito musicisti di diverse generazioni, si dedicherà a ‘Rhapsody in Blue’ di George Gershwin, un brano considerato un manifesto musicale che unisce la musica sinfonica al jazz. Come spiega lo stesso Bollani, il brano inizialmente era conosciuto come ‘Esperimento di jazz sinfonico’, ma in realtà è un pezzo sinfonico. Secondo il pianista, non ci sono tracce di jazz e improvvisazione nel brano, sebbene il suo sapore sia presente.
Improvvisazione e libertà artistica
Bollani sottolinea che, per la prima esecuzione di ‘Rhapsody in Blue’, Gershwin non aveva scritto le parti per pianoforte e improvvisò. Pertanto, il pianista si sente autorizzato a fare lo stesso, mantenendo la parte orchestrale scritta e improvvisando sulla parte del piano. Questo approccio riflette la sua visione della musica come un mezzo di espressione libero e non limitato a un solo genere.
Il Chigiana International Festival non è solo un evento di esibizione, ma anche un’opportunità di formazione per giovani musicisti, molti dei quali vedono in Bollani un esempio di come si possa essere colti senza essere necessariamente accademici. Il pianista afferma che restare chiusi in un solo genere è limitante e che la musica è un linguaggio universale.
Riflessioni sui generi musicali
Bollani critica l’uso eccessivo di etichette per i generi musicali, notando che spesso servono solo a semplificare il discorso. Sottolinea che l’industria musicale tende a incasellare i musicisti per facilitare la vendita, ma i musicisti stessi e i giovani comprendono che la musica va oltre queste categorizzazioni. La musica, secondo Bollani, è un’espressione artistica che non dovrebbe essere limitata da definizioni rigide.