Il Chigiana International Festival & Summer Academy “Isole” continua la sua programmazione con due concerti dedicati a Hans Werner Henze (1926-2012), in occasione del centenario della sua nascita. L’Accademia ha previsto un ampio tributo, con l’esecuzione di quarantadue composizioni del maestro lungo l’intero cartellone.
I concerti, in programma il 13 e 14 luglio, si collegano attraverso il tema del “passato come dimensione viva”, una prospettiva che caratterizza la poetica di Henze, concepita come un dialogo costante con la tradizione musicale. Il primo concerto, il 13 luglio, vedrà protagonista il Fugue Quartet, mentre il secondo, il 14 luglio, sarà affidato al pianista Erik Bertsch.
Programma del 13 luglio
Il concerto del 13 luglio si svolgerà alle ore 21.15 presso il Palazzo Chigi Saracini. Il Fugue Quartet, formato da quattro giovani musicisti, eseguirà un programma che mette in dialogo le opere di Henze e di Benjamin Britten. Il quartetto, fondato nel 2023, è composto da Mako Ochiai e Kentaro Konishi ai violini, Soichiro Kawabe alla viola e Soichiro Matsutani al violoncello. Questo concerto segna un importante ritorno per il gruppo, che ha ricevuto borse di studio dall’Accademia per le estati del 2024 e 2025.
Al centro della serata ci sarà il Quartetto n. 5 di Henze, scritto nel 1977 in memoria di Britten. Questo lavoro, caratterizzato da un profondo senso di introspezione, si articola in sei movimenti che esplorano temi di solitudine e rinnovamento. Accanto a esso, sarà eseguito il Quartetto n. 3 op. 94 di Britten, un’opera intrisa di riferimenti alla città di Venezia.
Programma del 14 luglio
Il 14 luglio, sempre alle ore 21.15, Erik Bertsch si esibirà nel Salone dei Concerti del Palazzo Chigi Saracini. Riconosciuto per la sua “virtuosità elettrizzante”, Bertsch presenterà un recital che riflette sulla storia della musica, intrecciando opere di Henze con capolavori di Wagner, Liszt e Schubert.
Il programma inizierà con i Präludien zu Tristan di Henze, in dialogo con la trascrizione di Liszt dell’Isoldens Liebestod. Questa combinazione di opere mira a riattivare criticamente il materiale storico, presentando il passato come una dimensione viva e dinamica.