Castelnuovo Berardenga, 6 agosto 2026 – Guido e Nobuko Busetto, proprietari del Castello di Selvole, si trovano a fronteggiare un incubo inaspettato: il loro profilo su Booking è stato hackerato e trasformato in quello di un appartamento fantasma a Roma, con la piattaforma che ora chiede loro di pagare circa 140mila euro di commissioni, provenienti da booking non realizzati.
Il dramma ha inizio nel mese di maggio, quando i Busetto, ex inviato del Sole 24 Ore e moglie, si rendono conto che qualcosa non va durante la gestione quotidiana del loro agriturismo nel Chianti senese. Guido spiega: “Ci siamo ritrovati senza accesso al nostro account, con centinaia di prenotazioni per una struttura inesistente vicino al Colosseo di Roma”. Una situazione kafkiana che ha costretto la coppia a combattere con un colosso digitale che si è dimostrato difficile da affrontare.
La denuncia e il caos delle prenotazioni
Per cercare di risolvere la situazione, i due si rivolgono alla Polizia Postale. “Hanno mostrato disponibilità, ma in tutta la provincia di Siena c’è una sola persona che si occupa di casi del genere. È impossibile gestire un carico di lavoro simile”, commenta Guido. Da quel momento, il loro incontro con Booking diventa un dialogo surreale, con contatti ripetuti ma senza alcun esito tangibile. Nobuko descrive il dramma: “Ero diventata un fantasma, non riuscendo a comunicare correttamente con il servizio clienti”.
Nei giorni successivi, il loro profilo continua a ricevere prenotazioni per l’appartamento fasullo. Alcuni turisti, notando incongruenze nella descrizione, si insospettiscono, ma per molti la trappola è già scattata. “Dopo oltre dieci anni di collaborazione con Booking, ho chiesto la cancellazione della struttura falsificata, ma ci è voluto un mese per sistemare le cose”, aggiunge Guido.
Il conto salatissimo
Quando finalmente Booking ripristina loro accesso, la sorpresa non è finita: oltre al loro profilo, continua a esistere un doppio account con la struttura fasulla, con l’indirizzo sbagliato ancora collegato. Il culmine della vicenda si concretizza con l’arrivo delle fatture. “Per giugno, il conto era di 84mila euro; per luglio, 140mila euro; ora mi mandano ulteriori 41mila euro di fattura”, racconta Nobuko, interdetta dalla situazione. “Ci chiedono di pagare commissioni per guadagni che non abbiamo mai realizzato”.
Le comunicazioni con l’azienda purtroppo non si sono rivelate risolutive. Sebbene Booking abbia mostrato dispiacere per quanto accaduto, la risposta sul furto dei dati è stata che l’accesso non autorizzato non è avvenuto tramite la loro piattaforma. “Ciò che importa ora sono le conseguenze per la nostra attività”, sottolinea Guido, riflettendo sul drastico calo delle prenotazioni vere, portando a una situazione di forte crisi. Ferragosto si avvicina e, per la prima volta, il Castello di Selvole si trova senza turisti in un periodo di alta stagione, a causa della reputazione danneggiata e delle lamentele ricevute dai clienti truffati.