Stop sfruttamento

Primo Codice Etico per l’Agricoltura contro lo Sfruttamento Lavorativo

Firmato il protocollo per censire le aziende agricole senza terra e combattere il caporalato.

Primo Codice Etico per l’Agricoltura contro lo Sfruttamento Lavorativo

Ieri è stato firmato il primo ‘Codice etico agricoltura’ in Italia, un’iniziativa promossa dai prefetti di Siena e Grosseto per contrastare lo sfruttamento della manodopera nei campi. Questo protocollo, che avrà una durata di un anno, mira a creare un sistema di raccolta dati delle aziende agricole senza terra, spesso gestite da extracomunitari che operano in modo irregolare.

Il prefetto di Grosseto, Paola Berardino, ha sottolineato l’importanza di questa iniziativa, affermando che nessuno conosce con esattezza il numero di queste aziende, che guadagnano milioni di euro sfruttando i lavoratori stranieri. Il prefetto di Siena, Valerio Massimo Romeo, ha aggiunto che la manodopera agricola è soggetta a forme di sfruttamento intollerabili, evidenziando la necessità di un intervento deciso.

Un Protocollo Innovativo

Grazie alla collaborazione tra i rappresentanti del governo e la Cgil, è stato possibile giungere a questa firma storica. Il protocollo prevede che le aziende senza terra si autodichiarino e vengano inserite in una white list, garantendo così trasparenza e legalità nell’intermediazione della manodopera agricola. Il presidente della Regione Eugenio Giani parteciperà anch’esso alla firma del protocollo.

Le province di Siena e Grosseto si impegneranno a fornire percorsi formativi per le aziende e i lavoratori, al fine di migliorare la conoscenza delle normative vigenti. Il protocollo sarà aperto a modifiche in base alle esigenze che emergeranno, come ha dichiarato Romeo, per garantire che non ci siano sovrapposizioni con le competenze di Inail e dell’Ispettorato del lavoro.

Reazioni e Prospettive

L’iniziativa ha suscitato reazioni a livello nazionale. Il ministro del lavoro, Marina Calderone, ha espresso apprezzamento per l’impegno del governo nel contrastare la precarizzazione dei lavoratori. Tuttavia, il ministro dell’agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha criticato il segretario generale della Cgil, Landini, accusandolo di sminuire l’impegno del governo. Anche Laura Boldrini, deputata del Partito Democratico, ha invitato a valorizzare le buone pratiche provenienti dai territori anziché alimentare polemiche.