Nove ultras del Siena, tra cui un minorenne, sono stati denunciati a piede libero dai carabinieri per il presunto tentativo di agguato ai tifosi del Grosseto. L’episodio è avvenuto mercoledì 29 luglio 2026, in occasione del rientro della tifoseria grossetana da una partita amichevole.
L’appostamento lungo il percorso
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, i sostenitori bianconeri si erano appostati nei pressi del campo sportivo comunale di Badesse, nel comune di Monteriggioni, a pochi chilometri da Siena. Erano a bordo delle loro auto e si trovavano lungo il tragitto che ritenevano potesse essere seguito dai tifosi del Grosseto al termine della gara.
L’obiettivo, secondo l’ipotesi investigativa, era intercettare il gruppo di ritorno dall’amichevole e tendere un agguato. L’intervento dei militari ha impedito che la situazione degenerasse in uno scontro tra le due tifoserie.
Il materiale sequestrato
Durante i controlli e le perquisizioni dei veicoli, i carabinieri della stazione di Monteriggioni, supportati dai colleghi della compagnia di Poggibonsi, hanno trovato e sequestrato otto spranghe di ferro, oltre a coltelli, taglierini e caschi.
Nel materiale erano presenti anche passamontagna e scaldacollo, ritenuti idonei a coprire il volto. Per gli investigatori, gli oggetti avrebbero potuto essere utilizzati in occasione di un eventuale scontro tra gruppi rivali. I nove sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Siena con l’accusa di porto abusivo di armi e di oggetti atti a offendere in occasione di manifestazioni sportive.
La posizione degli indagati sarà inoltre trasmessa alla Questura di Siena, chiamata a valutare l’eventuale adozione di provvedimenti di Daspo. Le denunce sono state presentate a piede libero.