Un uomo di 31 anni è stato condannato a 5 anni di carcere per stalking nei confronti della sua ex compagna e per violenza sessuale nei confronti della figlia di lei. La sentenza è stata emessa dal collegio Frangini, che ha accolto la richiesta del pubblico ministero Niccolò Ludovici, il quale aveva chiesto una pena di 9 anni.
Il caso ha avuto inizio quando l’imputato, attualmente recluso in un carcere siciliano per reati diversi, ha iniziato a tormentare la sua ex compagna con lettere contenenti minacce di morte. Non si è limitato a scrivere, ma ha anche incaricato altre persone di consegnare le missive direttamente nella cassetta della posta della donna. Inoltre, ha effettuato videochiamate e telefonate, pedinando la vittima e informandola su come si vestiva quando usciva di casa.
Le testimonianze e la difesa
L’avvocato Maurizio Forzoni, che rappresenta le parti civili, ha sottolineato la gravità delle azioni dell’imputato, evidenziando che la donna e la figlia si sono trasferite in un altro comune per sfuggire alle persecuzioni. Durante le indagini, è emerso che l’imputato avrebbe anche toccato la figlia della sua ex compagna durante un incontro nella sala colloqui.
La difesa, rappresentata dall’avvocato Di Lorenzo, ha cercato di minimizzare la situazione, sostenendo che l’imputato, essendo in carcere, non poteva fisicamente minacciare la donna. Ha anche fatto notare che la denuncia è stata presentata dopo 14 mesi e che non ci sono stati riscontri medici a supporto delle accuse. Tuttavia, il collegio ha ritenuto sufficienti le prove presentate per emettere la condanna.
Il collegio ha concesso delle attenuanti, e le motivazioni della sentenza saranno rese note tra 90 giorni.