Il presidente dell’Atc3 Siena Nord, Roberto Vivarelli, ha confermato che sono state già messe in funzione delle gabbie di cattura per gestire la presenza di cinghiali nei centri abitati. “Quando si opera nei centri abitati, l’unico sistema per agire in sicurezza è ricorrere all’impiego delle gabbie di cattura”, ha dichiarato Vivarelli, riferendosi alle segnalazioni ricevute dall’Acquacalda.
Attualmente, una delle gabbie è già operativa e ha portato alla cattura di due esemplari. “Questa è una prima risposta da parte degli organi preposti”, ha aggiunto il presidente. Tuttavia, ha sottolineato che la gabbia resta attiva e che la situazione è complessa, poiché in quest’area potrebbe esserci un gruppo consistente di cinghiali.
Impegno delle guardie volontarie
La gabbia è progettata per catturare un esemplare alla volta e richiede un impegno costante da parte delle guardie volontarie, che devono controllarla regolarmente per garantire il benessere animale. Vivarelli ha spiegato che ci sono zone dove l’Atc non può operare, e in queste aree gli animali tendono a rifugiarsi.
Per affrontare la situazione, il presidente ha annunciato l’intenzione di convocare un incontro con la polizia provinciale, i carabinieri forestali e il Comune per discutere soluzioni che possano semplificare la vita dei cittadini e migliorare la gestione della fauna selvatica.
Bilancio delle catture
Vivarelli ha anche ricordato che nel mese di dicembre scorso era stato tracciato un bilancio delle catture in città, con un totale di 115 esemplari catturati, un numero record rispetto alle stagioni precedenti, dove il totale si fermava a 90. Questo evidenzia l’urgenza della situazione e la necessità di interventi coordinati per gestire la presenza di cinghiali nei centri abitati.